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Attacco del primo ministro australiano Tony Abbott contro i parchi eolici del paese, accusati di avere impatti sulla salute. Ma le associazioni del settore non ci stanno e hanno già pronta la replica da parte di un team di esperti di acustica in un'inchiesta del Senato.

Nel corso di un'intervista a Radio 2GB, Abbott ha definito le turbine eoliche “visivamente orribili”, suggerendo che esse potrebbero avere potenziali impatti sulla salute.

“Quello che stiamo riuscendo a fare attraverso questo accordo certamente imperfetto con il Senato è quello di ridurre il tasso di crescita di questo particolare settore tanto quanto l'attuale Senato ci consentirebbe di fare” prosegue Abbott.

Ma i membri dell'Association of Australian Acoustic Consultants (AAAC) hanno svolto un'inchiesta sulle turbine eoliche resa nota ieri, considerando diversi studi sul tema e sottolineando che nessuno ha trovato alcuna reazione percepibile ai cosiddetti infrasuoni.

Di conseguenza non ci sono prove per dimostrare che le persone siano fisicamente colpite da suoni a bassa frequenza come quelli emessi dalle turbine eoliche.

Siamo in grado di misurare il livello di infrasuoni in un parco eolico, sappiamo che cos'è e siamo in grado di misurarlo all'interno dei locali, cosa che è stata fatta in una serie di occasioniha detto il presidente della sottocommissione dell'AAAC, Chris Turnbull.

Un precedente sondaggio sui cittadini australiani ha mostrato che essi sono convinti che la quota di 41,000 GWh di energie pulite dovrà essere ulteriormente incrementata, non diminuita come invece sta facendo il governo Abbott seguendo le proposte del senatore Leyonhjelm.

Lo stesso Leyonhjelm, in un editoriale pubblicato qualche giorno fa da The Australian ha detto che con circa 1800 turbine eoliche in più da realizzare entro i prossimi cinque anni come risultato dell'accordo bipartisan RET “è assolutamente certo che le decine di migliaia di persone che vivono a pochi chilometri da queste nuove turbine saranno malate”.

Nell'intervista a Radio 2GB, Abbott ha anche direttamente contraddetto la linea del partito di coalizione sulla modifica alla destinazione delle rinnovabili - e cioè che il nuovo numero di 33,000GWh non era una riduzione sull'originale 20 per cento entro il 2020 ma un aumento.ro di parchi eolici, ma evitare che il settore non riesca a raggiungere i propri obiettivi.

A tal proposito, il portavoce dell'opposizione laburista Mark Butler ha detto che i commenti di Abbott durante l'intervista avevano effettivamente confermato che il suo obiettivo era quello di porre fine al settore delle energie rinnovabili.

I laburisti hanno lottato duramente contro i tentativi di Tony Abbott di distruggere l'industria delle energie rinnovabili l'anno scorso e siamo lieti di aver raggiunto un accordo in cui il 25 per cento di energia in Australia proverrà da fonti rinnovabili entro il 2020”, ha detto Butler, secondo cui i commenti sono stati “una vergogna” e non aiuteranno la partecipazione dell'Australia alla conferenza di Parigi sul clima.

Francesca Mancuso

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