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L'Uruguay continua la sua marcia verso l'indipendenza dalle fonti fossili. Entro il 2017 il paese punta a coprire fino al 38% dell'elettricità con l'eolico. L'Uruguay si aspetta di triplicare l'uso dell'energia prodotta dal vento con 2,6 miliardi di dollari di investimenti.

Il paese ha già avviato un cammino deciso per diventare 100% rinnovabile nel giro di qualche anno. E ormai manca davvero poco se si considera che in un anno piovoso come il 2014, circa il 74 per cento dell'elettricità del paese è stata generata dall'idroelettrico. Col fotovoltaico, l'eolico, la geotermia, le biomasse e l'energia dalle maree, l'Uruguay è ormai vicino al traguardo.

Per ovviare alla siccità che ha colpito varie parti del paese, è arrivato in soccorso il vento che è riuscito a produrre nuova energia pulita.

Non a caso, l'Uruguay è stato il mercato eolico in più rapida crescita in tutto il mondo nel 2014, secondo la World Wind Energy Association. La capacità installata è salita di quasi otto volte arrivando a 479 megawatt.

Gli investitori hanno sborsato 1,4 miliardi dollari a favore dell'energia eolica fino ad oggi, ma sono già in corso altri progetti. Ciò ci permetterà all'Uruguay di generare almeno il 90 per cento della sua energia da fonti rinnovabili entro la fine del 2016, sostiene Gonzalo Casaravilla, presidente della Usinas & Transmisiones Electricas.

L'obiettivo è quello di generare fino al 38 per cento dell' energia dal vento entro la fine del 2017, rispetto al 13 per cento attuale, consolidando la posizione dell'Uruguay nel Sud America.

Risultati di rilievo se si considera che il paese raggiungerebbe i livelli della Danimarca, l'apripista dell'eolico a livello globale, con il 43 per cento della sua energia prodotta grazie al vento.

Anche l'Uruguay è su questa scia. Il paese di 3,4 milioni di abitanti sta abbracciando il vento perché offre bassi costi di esercizio e un valido aiuto nei momenti di siccità, visto che la scarsità di piogge limita la produzione idroelettrica e in passato ha costretto il governo a ripiegare sui combustibili fossili.

La capacità eolica dovrebbe raggiungere circa 800 megawatt quest'anno e 1,4 GW entro la fine del 2017.

Uruguay, Brasile e Argentina si sono scambiati elettricità per anni. Nel 2013, l'Uruguay non ha più importato elettricità dai suoi vicini per la prima volta dopo oltre un decennio, e ha venduto 21 milioni dollari di energia elettrica pulita all'Argentina.

Francesca Mancuso

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