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turbina 450x300Nel 2012 in Cina l’eolico ha superato il nucleare. Ha generato il 2% di energia elettrica in più degli impianti atomici e le stime sono incoraggianti.

LA SITUAZIONE DEL NUCLEARE - 10%: è la percentuale che indica la crescita della produzione di energia nucleare ogni anno, che deve vedersela con la crescita esplosiva dell’80% ogni anno dell’eolico. Prima del disastro di Fukushima, in Giappone, la Cina aveva una capacità installata di 10,200 MW. Con 28,000 MW in costruzione in 29 reattori (di cui 19 in costruzione dal 2009) le stime parlavano di 40,000 MW al 2015 e forse 100,000 al 2020.

Poi, dopo Fukushima, i lavori in corso sono stati sospesi e sono iniziate le ispezioni, mentre i progetti ancora da iniziare sono stati bloccati. Alla fine si è deciso di puntare sui reattori di terza generazione, su cui però la Cina non ha una grande esperienza. Tra 2011 e 2012 sono stati terminati 4 reattori con una capacità di 2,600 MW, che hanno fatto arrivare a 12,800 MW la quota riferita alle installazioni totali. Si dice ancora che nel 2015 si toccheranno i 40,000 MW di capacità nucleare, ma ci si crede poco, in primis per via di quella poca esperienza, il che porta il governo a ritoccare le stime fino a parlare di 70,000 MW al 2020.

IL BOOM DELL'EOLICO - Per l’eolico invece va meglio. Sono stati connessi alla rete tra il 2011 e il 2012 ben 19,000 MW e ci si aspetta una cifra simile considerando il solo 2013. Uno dei problemi per la Cina è però che la rete non è ancora adatta a supportare la tecnologia avanzata delle turbine nelle zone in cui il vento soffia più forte, ma a fine 2012 era stato connesso alla rete l’80% degli stimati 75,600 MW di capacità eolica. In questo modo il target di 100,000 MW al 2015 potrebbe essere raggiunto e addirittura la Chinese Renewable Energy Industry Association si sbilancia e parla di 200,000 MW al 2020.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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