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wind-turbines-minnesotaIl 2013 potrebbe portare nuovi record sul fronte dell'eolico, dopo un 2012 che ha fatto registrare un vero e proprio boom mondiale, con circa 44.000 MW di nuove installazioni, per un totale di 280.000 MW.

Attualmente, l'eolico genera energia pulita in ben 80 Paesi, riuscendo a soddisfare (se si prende come parametro di riferimento il consumo energetico medio europeo), le necessità di circa 450 milioni di persone. Negli ultimi anni si è inoltre registrata una vera e propria impennata nelle nuove installazioni, come si evince dal grafico che segue (diffuso dal Global Wind Energy Council, l'organizzazione internazionale che riunisce gli operatori del settore):

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Nonostante nel 2012 ci sia stato un rallentamento nell'installazione di nuove turbine, con "soli" 12.000 MW, la Cina si conferma come leader mondiale indiscusso dell'eolico per capacità installata, con i suoi 75.000 MW complessivi, che corrispondono a un quarto del totale mondiale.

Alcune società di consulenza, come GTM Research, prevedono che l'eolico cinese raggiungerà i 140.000 MW entro il 2015 e sfiorerà i 220.000 MW per il 2020: non male per un Paese tristemente noto per l'elevatissimo tasso di inquinamento da combustibili fossili...

Al secondo posto dietro la Cina si collocano gli Stati Uniti, con 60.000 MW di capacità eolica installata, sufficienti a rifornire di energia 14 milioni di abitazioni. Tra gli Stati americani, spiccano il Texas e la California, rispettivamente con 12.200 MW e 5.500 MW di capacità eolica. In Texas si sta esaminando la possibilità di costruire nuove centrali eoliche per una capacità complessiva di 21.000 MW, mentre altri Stati americani, come l'Iowa e il South Dakota, traggono dal vento un quarto dell'elettricità quotidianamente utilizzata dai propri abitanti.

Spingendosi più a nord, il Canada ha una capacità eolica installata di 6.500 MW, sufficiente a rifornire quasi 2 milioni di case. In particolare, l'Ontario, lo stato canadese più popoloso, sta progressivamente rinunciando al carbone e, nel processo (che dovrebbe completarsi entro il 2014), sta aumentando proprio le turbine eoliche (il cui contributo alla produzione di elettricità ha superato per la prima volta quello del carbone proprio nel corso del 2012).

Anche nei Paesi dell'Unione Europea l'eolico sta crescendo sensibilmente, per quanto gli investimenti risentano molto della crisi economica e dell'incertezza su sgravi fiscali ed incentivi. La Germania è il leader indiscusso del settore, con una capacità eolica installata di 30.000 MW, che coprono l'11% del suo fabbisogno complessivo di energia. Tra gli altri Stati del vecchio continente spicca la Danimarca, le cui turbine eoliche contribuiscono per il 30% alla produzione elettrica: il Paese scandinavo punta ad arrivare al 50% entro il 2020.

In Asia il secondo mercato per l'eolico, dopo la Cina, è rappresentato dall'India, con 18.000 MW installati, mentre America Latina, Oceania, Medio Oriente e Africa hanno un enorme potenziale che, per il momento, non è ancora stato adeguatamente sfruttato.

Nel 2013 le nuove installazioni dovrebbero raggiungere quota 40.000 MW: un po' meno del 2012, a causa di un lieve rallentamento sul mercato americano. Tuttavia, GWEC e Greenpeace International prevedono che la capacità eolica installata mondiale supererà i 425.000 MW già nel 2015.

Lisa Vagnozzi

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