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Fotovoltaico galleggiante singaporeQuando la terra non basta, la soluzione è l'acqua. Così a Singapore, il fotovoltaico potrebbe sorgere non sulla terraferma ma nei laghi e nei fiumi, producendo l'energia elettrica necessaria a coprire il fabbisogno di circa 1000 famiglie. Merito di un altro impiego del fotovoltaico, quello galleggiante che già altrove ha mostrato le proprie capacità.

La strategia energetica del PUB, il Public Utilities Board, ha previsto l'avvio di due progetti pilota per sfruttare l'energia elettrica prodotta dal sole, con la costruzione di pannelli sul tetto del sistema di trattamento delle acque di Choa Chu Kang e l'installazione di impianti fotovoltaici galleggianti sul Tengeh Reservoir, uno dei quattro bacini del Western Water Catchment di Singapore. Un progetto in realtà approvato nel 2011, e che finalmente nel corso di questo mese potrà essere ufficialmente avviato.

I pannelli solaru da 1 MWp sui tetti di Choa Chu Kang avranno il compito di sfruttare l'energia solare per le operazioni di trattamento delle acque dell'impianto, mentre Tengeh Reservoir ospiterà sistemi solari galleggianti che raddoppieranno l'energia elettrica prodotta nella rete nazionale.

I sistemi fotovoltaici galleggianti non sono una novità ma potrebbero fornire una soluzione utile in quelle aree in cui manca un'adeguata superficie di terreno per lo sviluppo di progetti fotovoltaici su larga scala. Esistono già in Svizzera, ad esempio, o ancora in Trentino Alto Adige, dove si sta valutando la convenienza del fotovoltaico galleggiante nel lago di Resia.

I pannelli solari sul tetto genereranno circa 1,1 gigawattora (GWh) di energia elettrica all'anno, pari al consumo medio di circa 250 famiglie. Un progetto da 2,3 milioni di dollari che dovrebbe partire entro il primo trimestre del 2015.

A Tengeh Reservoir, i pannelli fotovoltaici galleggianti copriranno 3 ettari e produrranno fino a 3,3 GWh di energia elettrica all'anno, pari al consumo medio annuo di circa 750 famiglie.

Il Ministro per l'Ambiente e le Risorse Idriche Balakrishnan ha spiegato l'importanza dell'energia sostenibile nel settore idrico di Singapore. Essendo una nazione insulare, quest'ultima ha limitate risorse energetiche e idriche, per questo deve affidarsi a meccanismi di trattamento dell'acqua ad alta intensità energetica come l'osmosi inversa e a importare energia dalla terraferma. Ciò significa anche bollette dell'elettricità più alte e, nel caso di Singapore, anche bollette dell'acqua più salate.

Oltre a risolvere in parte tali problemi, garantendo elettricità prodotta sul posto e a basso costo, la strategia basata sul nuovo sistema di produzione di energia galleggiante potrebbe contribuire a ridurre la perdita d'acqua per evaporazione e ridurre anche la crescita delle alghe.

Harry Seah Chief Technology Officer di PUB ha spiegato: “Oggi, l'energia solare è la risorsa sostenibile più promettente per Singapore. Come tale, PUB ne sta esplorando l'uso per diversificare le opzioni di energia da combustibili fossili tradizionali, non rinnovabili e garantire un minore impatto ambientale, promuovendo un uso più sostenibile delle risorse energetiche. Attraverso entrambi i progetti ci proponiamo di analizzare le capacità di energia solare per l'efficienza operativa ad alta tensione e utilizzare la grande distesa di superficie dei nostri bacini idrici”.

Francesca Mancuso

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