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dazi cina usa taiwanIndia, nuove regole per la seconda fase del progetto nazionale sul fotovoltaico. A renderle note è stato il Mnre, il Ministero delle energie nuove e rinnovabili che ha pubblicato le linee guida per chi vuole avviare un progetto solare. A disposizione 1.500 MW di energia collegati alla rete.

Secondo le nuove regole introdotte in India, i progetti dovranno essere da 10 a 50 MW e potranno essere avviati in 13 mesi, il tempo necessario per firmare gli accordi per l'acquisto dell'energia.

La National Solar Mission (NSM) è stata lanciata a gennaio del 2010 ed è un'importante iniziativa del governo indiano che vede anche la partecipazione attiva di privati per la promozione dell'utilizzo dell'energia solare. Obiettivo finale della Missione è creare le condizioni politiche per la diffusione in tutto il paese del fotovoltaico nel più breve tempo possibile con un obiettivo ben preciso: il raggiungimento di 20.000 MW di capacità fotovoltaica collegata alla rete entro il 2022.

Un piano, noto come Jawaharlal Nehru National Solar Mission (JNNSM), da attuare in tre fasi: la prima fino al 2013 con il raggiungimento di 1000 MW, la seconda, più ambiziosa, da 9000MW, dal 2013 al 2017 e la terza da 10000 MW nel periodo compreso tra il 2017 e il 2022.

Il paese si trova dunque nel cuore della seconda fase, che almeno per quest'anno e il prossimo prevede l'assegnazione di 1.500 MW, divisi in segmenti: il primo da 750 MW nel 2014, il secondo da altrettanti MW tra il 2015 e il 2016, con un intervallo di sei mesi tra.

Come è avvenuto con la prima fase del progetto nazionale, i 1.500 MW saranno uniti alla potenza termica per soddisfare la quota dei prezzi dell'energia convenzionale. Attualmente il prezzo medio per l'energia è di circa 0,07-0,08 dollari per unità. Questi “pacchetti” di unità termiche e fotovoltaiche verranno poi vendute alle società energetiche.

Nell'ambito dell'obiettivo della Missione solare nazionale, uno dei vincoli resi noti e legati alla seconda fase riguarda la produzione autoctona. I pannelli prodotti in India avranno 500MW riservati. Ciò significa che potranno aggiudicarselo le celle e i moduli realizzati in India, di cui 250 MW nel 2014 e 250 MW nel 2015.

Nel mese di maggio, l'India ha pubblicato le proposte di dazi antidumping contro i prodotti fotovoltaici realizzati negli Stati Uniti, in Cina e in Malesia, per un massimo di 0,81 dollari per watt. La decisione finale sui dazi proposti è prevista per agosto. Ma intanto il paese punta tutto sul fotovoltaico, esoprattutto su quello basato sulla produzione nazionale.

Francesca Mancuso

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