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sole spagnaFotovoltaico in Spagna. L'Unione fotovoltaica (UNEF) fa causa al paese per via dei tagli retroattivi. Sarà la Corte Suprema a decidere sulle misure che riducono gli incentivi a favore del solare. La data del processo non è ancora nota ma sarà lo studio legale Watson, Farley & Williams a rappresentare l'UNEF.

A confermare la notizia è stato Pedro Palencia, direttore della politica energetica dell'UNEF. Oltre 300 azioni illegali sono al vaglio del Tribunale supremo ma i giudici stanno valutando quali mandare avanti e quali no. “La causa di UNEF è molto importante e può decidere per l'intero settore”, ha detto Palencia a PV-Tech.

La Spagna ha completamente abolito le tariffe feed-in dal 2013 tramite il Real Decreto-Ley 9/2013. La nuova norma, la RD413/2014, ha inoltr approvato nel mese di giugno, i tagli FIT e ha fornito orientamenti per il calcolo delle entrate dei progetti fotovoltaici, sulla base di una serie di parametri che tengono conto del funzionamento efficiente degli impianti. I parametri sono stati stabiliti tramite un decreto ministeriale risalente al mese di luglio.

In particolare, per gli impianti che hanno già sulle spalle un numero maggiore di anni dall'avvio dell'incentivazione, il pagamento delle sovvenzioni è stato quasi azzerato. Per gli impianti più recenti,invece il nuovo sistema paga un 'costo rilevato', un importo relativo sia ai costi fissi che ai costi variabili connessi con i costi di capitale.

I pagamenti tengono conto anche del 'ciclo di vita normativo di un impianto di energia rinnovabile. I periodi regolatori di sei anni si dividono in due periodi sub-normativi di tre anni ciascuno. All'interno di ogni sub-periodo, saranno effettuate le revisioni, ma, dato che il governo ha detto che avrebbe consentito solo una 'normale remunerazione degli investimenti', il pagamento degli incentivi diminuirà sempre di più col passare del tempo.

Intanto, in vista delle elezioni del 2015, il PSOE – il Partito Socialista spagnolo - sta basando la campagna elettorale proprio sull'impegno a ripristinare la certezza del diritto abrogando le misure retroattive che danneggiano le rinnovabili.

Il leader del partito Pedro Sanchez visiterà nei prossimi giorni un impianto fotovoltaico che alimenta un centinaio di famiglie. Ma il Psoe ha già assicurato che una volta al governo, provvederà all'eliminazione dei tagli retroattivi che stanno minando il fotovoltaico. Una decisione da prendere anche per le 62.000 famiglie che hanno investito nel solare.

Inoltre, il gruppo socialista ha presentato un ricorso costituzionale per il RDL 9/2013, dannoso non solo per le famiglie di agricoltori, ma anche incompatibile con il diritto dell'Unione europea. Già 1500 persone si sono rivolte all'Ue.

Anche l'Italia a breve dovrà fare i conti con lo spalma incentivi che, seppur in maniera leggermente diversa rispetto alla Spagna, prevede dei tagli retroattivi degli incentivi, permettendo solo di scegliere tra tre opzioni di rimodulazione. Ma anche nel nostro paese potrebbe essere considerato incostituzionale.

Francesca Mancuso

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