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sconfitta 450Ad un certo punto, nella storia dell’energia solare degli ultimi anni, si è registrato un tracollo: sovrapproduzione e crollo dei prezzi hanno letteralmente mandato a rotoli decine di aziende. Chiusure, fallimenti, problemi finanziari, acquisizioni. Oggi restano in piedi le aziende che hanno un business plan efficace, strutturato, e che creano valore aggiunto attorno ai loro prodotti. Rendiamo onore ai caduti del 2014.

CESSIONE DELLE ATTIVITA’

Areva's: chiusura dopo il crollo delle vendite di reattori in seguito al disastro di Fukushima; la divisione del solare era rimasta concentrata nella startup acquisita Ausra;

HelioVolt: fondata nel 2001, sognava di produrre pannelli a film sottile CIGS, alla fine ha dovuto cedere di fronte all’invenduto;

LDK: bancarotta;

Masdar PV: ha chiuso la sua SunFab in Germania;

SolarMax: produttore svizzero di inverter con la sua Sputnik Engineering, insolvente;

Sopogy: prometteva di far furore nel comparto del solare a concentrazione con componenti di piccola taglia anche per i tetti; chiusa, nonostante gli investitori illustri; • TEL: bassa efficienza, alti costi e competitor hanno vinto;

Xunlight: bancarotta, nonostante il sostegno pubblico; non è mai stata commercializzato il fotovoltaico integrato “avvolgibile”.

VENDITE E ACQUISIZIONI

Emcore: Suncore ha acquisito il business fotovoltaico

RSI: venduta ai cinesi, era nata come startup con il nome di Reel Solar; aveva sviluppato un processo per elettroplaccare che funziona a temperature più basse rispetto a quello della First Solar e consente l’utilizzo di superfici più ampie;

Solar Junction: aveva attirato gli investitori, prometteva di produrre semiconduttori efficienti ma è passata di mano ad un’azienda saudita:

SAG Solarstrom: dopo la bancarotta è stata venduta alla Shunfeng Photovoltaic, che possiede Suntech.

Anna Tita Gallo

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