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fotovoltaico maroccoSpalma incentivi. Vicino all'ultimo atto. Il 18 dicembre prossimo il Tar del Lazio dovrà pronunciarsi sui ricorsi portati avanti dalle associazioni assoRinnovabili e Confagricoltura per tutelare gli interessi di chi aveva creduto e investito nelle energie pulite ed in particolare nel fotovoltaico.

All'indomani dell'entrata in vigore del decreto n.91 del 24 giugno 2014, le associazioni erano scese in campo a nome dei 1100 operatori che potrebbero essere danneggiati dalla norma.

Intanto, due settimane fa i proprietari di impianti con potenza al di sopra dei 200 KW che beneficiavano di incentivi, sono stati costretti dal nuovo provvedimento una delle tre opzioni dello Spalma incentivi: la rimodulazione della quota su 24 anni invece che su 20, la rimodulazione su due periodi che dovrà comunque ancora essere precisata, visto che manca il decreto attuativo, o una decurtazione. Tre possibilità tutt'altro che invitanti.

Con il deposito al TAR del Lazio il 9 dicembre scorso del primo ricorso contro lo Spalma Incentivi, si è avviata l’azione legale di Confagricoltura volta a impugnare le disposizioni introdotte dall’art. 26 del d.l. 91/14 relative alla riduzione delle tariffe incentivanti degli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 200 kWspiega Confagricoltura, sostenendo che hanno aderito più di 350 imprese agricole socie, pronte a contestare la costituzionalità della norma e ad ottenerne l'abrogazione.

Secondo Confagricoltura, il provvedimento che rimette mano all'erogazione degli incentivi “destabilizza profondamente il settore dal punto di vista economico ed ha fatto venir meno la certezza del diritto, dal momento che, il provvedimento, agendo retroattivamente, incide pesantemente su tutte le convenzioni siglate tra i produttori ed il GSE”.

E i rischi sono tanti, per le imprese agricole a cui si applicherà a partire dal 1° gennaio. In questo settore, infatti, sono stati installati più di 1500 MW, calcolando i soli impianti di potenza superiore a 200 kW, con circa 9 miliardi di investimenti.

“Se la norma spalma incentivi rischia di mettere in ginocchio la tua attività, se consideri il provvedimento ingiusto, miope e controproducente, allora è tempo di agire. assoRinnovabili sta raccogliendo in questi giorni le adesioni ai giudizi che intende promuovere, insieme a Confagricoltura, per far dichiarare la norma incostituzionale” aveva promesso l'associazione, forte della precedente sentenza della Corte Costituzionale Bulgara che aveva annullato una tassa retroattiva del 20% sui ricavi degli impianti fotovoltaici ed eolici.

Francesca Mancuso

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