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australia sud fotovoltaicoI sistemi fotovoltaici in grid parity copriranno circa l'80 per cento del mercato globale entro i prossimi 2 anni. Parola di Deutsche Bank, secondo cui il solare e le rinnovabili in generale non risentiranno del crollo del prezzo del petrolio.

Nella sua analisi sul fotovoltaico nel 2015, l'analista Vishal Shah ha ipotizzato che il settore raggiungerà la parità di rete nella maggior parte del mondo entro la fine del 2017. Questo perché i prezzi dell'energia elettrica della rete sono in aumento in tutto il mondo, di circa il 3% all'anno. Al contrario, le spese legate al fotovoltaico sono ancora in calo. Senza contare che, secondo Shah, i costi dei moduli scenderanno ancora del 40 per cento nei prossimi quattro o cinque anni.

Anche se i prezzi dell'elettricità rimangono stabili, i due terzi dei paesi di tutto il mondo troveranno il fotovoltaico più conveniente dell'energia convenzionale. “Crediamo che la tendenza sia chiara: la grid parity senza sovvenzioni è già qui, l'aumento della parity è imminente e i tassi di penetrazione del solare sono sempre più alti in tutto il mondo”, osserva l'analista.

Per fare un esempio concreto, negli Usa i tetti fotovoltaici che hanno beneficiato degli incentivi hanno costi dell'elettricità tra 0,13 e 0,23 dollari a kWh oggi, ben al di sotto del prezzo di vendita al dettaglio dell'energia elettrica in molti mercati a livello globale.

L'economia del fotovoltaico è migliorata in modo significativo per via della riduzione dei costi dei pannelli solari, dei costi di finanziamento e dell'equilibrio dei costi di sistema”, fa notare l'analista.

Il crollo del mercato del petrolio non avrà un grosso impatto sul fotovoltaico, visto che l'oro nero è coinvolto nella produzione mondiale di elettricità solo per il 5% e non può competere col solare.

Un'altra ricerca, realizzata ancora da Deutsche Bank Equity Research dell'America del Nord ritiene che la recente volatilità delle azioni solari, guidata principalmente dalla debolezza del prezzo del petrolio, presenta un attraente punto di ingresso per gli investitori in quanto gli analisti si aspettano che il 2015 sarà un anno di svolta per il fotovoltaico, soprattutto per la stabilità dei prezzi dell'industria e per l'accelerazione della crescita.

Deutsche Bank prevede che negli Usa una domanda di alimentazione equilibrata e il miglioramento della domanda compenseranno qualsiasi potenziale debolezza nella domanda, soprattutto grazie a paesi come il Regno Unito e il Giappone.

Secondo lo studio, mentre la stima globale della domanda per il 2014 era di 45 GW, nel 2015 sarà di 54 GW. Il fotovoltaico ha raggiunto risultati positivi durante l'ultimo trimestre del 2014, soprattutto a causa della diminuzione dei prezzi del petrolio. Per questo, gli analisti ritengono che in quel periodo i guadagni della maggior parte delle aziende sarebbero generalmente in linea o superiori alle aspettative.

Tuttavia in Cina, la domanda nel 2014 potrebbe essere stata tra 9 e 10 GW contro gli attesi 13 GW, ma una forte domanda da parte di mercati come Regno Unito e Giappone probabilmente avrà coperto qualsiasi insufficienza della domanda in Cina. Negli Stati Uniti, il fotovoltaico sul tetto continuerà a guidare il mercato, e anche le utility inizieranno a diventare più competitive.

Francesca Mancuso

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