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fotovoltaico agricoltura allevamentoFotovoltaico e sistemi di accumulo, a breve i costi si dimezzeranno. E l'industria del solare crescerà di 10 volte nel corso dei prossimi 20 anni. Buone notizie arrivano da un nuovo report di Deutsche Bank, secondo cui il fotovoltaico nel 2050 potrebbe rappresentare il 30% della produzione di energia a livello mondiale, contro l'attuale 1%.

E il merito sarà anche della riduzione dei costi non solo dei pannelli fotovoltaici ma anche delle tecnologie ancora in fase embrionale, ovvero le batterie per lo storage dell'energia prodotta in eccesso. Uno dei pochi limiti ancora legati a questa fonte di energia rinnovabile.

Già per quest'anno è previsto un calo dei prezzi, ma secondo lo studio la prospettiva che i sistemi di stoccaggio saranno a breve più convenienti potrebbe rendere l'energia solare ancora più “pericolosa” per i mercati energetici globali, consentendo ai consumatori di utilizzare molto meno la rete elettrica, dopo il tramonto.

Molte aziende stanno lavorando per migliorare i costi di stoccaggio di energia e ci aspettiamo significativi progressi su questo fronte nei prossimi cinque annispiegano gli analisti. “Crediamo che la riduzione dei costi di stoccaggio per il solare potrebbe fungere da catalizzatore significativo per l'adozione globale del fotovoltaico, in particolare in mercati dell'energia elettrica importanti come l'Europa.”

Il fotovoltaico è una vera e propria minaccia per i modelli di business delle utilities convenzionali che generano tradizionalmente elettricità da grandi centrali elettriche a carbone e gas centralizzata.

Questo perché l'energia solare ha costi di gestione quasi pari a zero, riducendo anche i picchi dei prezzi dell'energia all'ingrosso in paesi con alti livelli di penetrazione, come la Germania.

deutsche solar rise

Nel corso dei prossimi 20 anni, ci aspettiamo che oltre 100 milioni di nuovi clienti implementeranno il solare creando circa 4.000 miliardi di dollari di valore nel corso di questo lasso di tempo,” hanno rivelato gli analisti. “Crediamo che l'industria solare stia attraversando il cambiamento fondamentale e la possibilità è più grande di quanto sia mai stata prima”.

Nei mercati fortemente dipendenti dal carbone per la produzione di elettricità, il rapporto dei costi dell'energia elettrica all'ingrosso prodotta con questa fonte fossile rispetto a quella prodotta col solare era di 7: 1 quattro anni fa. Oggi questo rapporto è inferiore a 2: 1 e potrebbe probabilmente avvicinarsi a 1: 1 nel corso dei prossimi 12-18 mesi.

Il costo dello stoccaggio diminuirà da 14 centesimi al kWh di oggi a 2 entro i prossimi cinque anni dicono.

A gennaio, l'analista di Deutsche Bank,Vishal Shah, aveva annunciato che i sistemi fotovoltaici in grid parity copriranno circa l'80 per cento del mercato globale entro i prossimi 2 anni, ipotizzando anche che il settore raggiungerà grid parity nell'80% dei paesi del mondo entro la fine del 2017. Questo perché i prezzi dell'energia elettrica della rete sono in aumento in tutto il mondo, di circa il 3% all'anno. Al contrario, le spese legate al fotovoltaico sono in calo.

Entro due anni i costi dell'energia si aggireranno tra 8 e 13 centesimi al kWh, fino al 40 per cento al di sotto del prezzo di vendita al dettaglio dell'energia elettrica in molti mercati.

L'adozione di massa delle batterie potrebbe avere luogo prima del 2020, e allora il fotovoltaico potrebbe diventare la fonte di elettricità dominante perché molto più conveniente rispetto al carbone.

Francesca Mancuso

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