Menu

immagineLa corsa al fotovoltaiaco della Cina passerà anche per gli aiuti di stato ai più poveri, per l'installazione di impianti fotovoltaici.

Dal paese che più di ogni altro sta puntando al solare, arriva una notizia dai risvolti sociali ma anche economici. Secondo quanto annunciato dalla National Energy Administration (NEA) saranno attuate una serie di politiche per incentivare la diffusione dell'energia solare nelle comunità svantaggiate di tutto il paese. Si parla di sovvenzioni fino al 70%.

Impensabile che accada in Italia, dove invece gli incentivi da quest'anno subiranno tagli retroattivi. Ma in Oriente è tutt'altra storia. Secondo il “General Outline for the Solar Power Disadvantaged Support Implementation Plan” tante sono le misure pensate per accelerare la diffusione del solare tra cui le detrazioni fiscali, lo sviluppo di servizi specializzati e di sostengo alle reti elettriche, così come una migliore supervisione e regolamentazione del mercato.

Ma la più originale tra le misure proposte dal nuovo piano di politica della NEA è la fornitura da parte dei governi locali di un investimento iniziale per l'acquisto di pannelli fotovoltaici che potrebbe raggiungere il 35% per i progetti a sostegno delle persone svantaggiate.

Il governo nazionale, a sua volta fornirà il contributo corrispondente all'investimento iniziale concesso dal governo locale, con il risultato evidente che la sovvenzione totale per tale progetto potrà arrivare fino al 70%.

Secondo la Nea, oltre alla fornitura di aiuti sia dai governi locali che da quelli nazionali, i progetti fotovoltaici portati avanti dalle persone svantaggiate potrebbero anche beneficiare di prezzi scontati e prestiti quinquennali, o prestiti decennali nel caso di impianti di grandi dimensioni.

Lian Rui, analista capo del settore fotovoltaico di IHS, ha detto che l'applicazione congiunta di questa coppia di misure politiche sarebbe in grado di risolvere con successo le difficoltà di molti utenti svantaggiati garantendo capitali di investimento per gli impianti solare a costi di costruzione al di sotto di quelli attuali.

Basterà questo a dare la spinta all'autoconsumo e alla generazione distribuita in Cina? Qui, nonostante i grandi numeri raggiunti nel settore del fotovoltaico, i sistemi di energia solare distribuita continuano a rimanere molto indietro rispetto a quelli dei grandi impianti fotovoltaici del paese.

Secondo i dati diffusi dalla NEA a metà febbraio, il paese ha aggiunto un totale di 10,6 GW di impianti fotovoltaici connessi alla rete nel 2014, di cui solo 2,05 GW erano sistemi distribuiti.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Fotovoltaico: in Cina 70 GW nei prossimi 3 anni. E meno carbone dal 2020

Il fotovoltaico sbanca in Cina e Usa: le aziende più finanziate del 2014

Incentivi auto 2014: in Italia si attende e la Cina li aumenta

GreenBiz.it

Network