Menu

eclissisoleEclissi di sole, marcia indietro di Terna che ha deciso di ridurre lo stop di 24 ore intimato agli impianti fotovoltaici e inspiegabilmente anche a quelli eolici. Ieri la società ha fatto sapere che la procedura non sarà applicata per tutta la giornata ma soltanto dalle 7 alle 14.

Quest'ultima prevede che Terna comunichi ai distributori la quantità complessiva di produzione da modulare insieme all'intervallo di tempo. Spiega:

rispetto alla situazione attesa la scorsa settimana - in base alla quale si prevedeva la riduzione di circa 7.300 megawatt di impianti fotovoltaici e di circa 200 megawatt di impianti eolici, tutti connessi alla rete di MT gestita dai distributori, sulla base delle ultime previsioni meteo la potenza interessata dalla procedura scenderà a circa 4.400 megawatt complessivi”.

La società ha cercato di rassicurare spiegando inoltre che lo stop riguarderà gli impianti connessi alle reti elettriche di media tensione e verrà eseguito in collaborazione con le società di distribuzione dell'energia elettrica che a loro volta dovranno comunicare con i produttori.

Sembrano essersi in parte placati i timori di Terna, la cui decisione di fermare per 24 ore fotovoltaico ed eolico in Italia aveva sollevato numerose perplessità.

Spostando l'attenzione sul fronte europeo, l'Italia non è di certo l'unico paese a fare i conti con l'eclissi di domani. Anzi. Più si va verso nord, maggiore sarà la percentuale di oscuramento del sole domani.

Come si stanno preparando gli altri paesi europei? Tra quelli che subiranno una perdita di produzione fotovoltaica maggiore vi sono la Germania che avrà il solo coperto dalla luna per il 73% circa(con una perdita stimata di 17.000 MW) e l’Italia (7.000 MW). In misura più ridotta Francia (poco più di 2.000 MW), Belgio e Spagna (entrambe con circa 1.700 MW).

La Germania in particolare avrà una situazione più complessa di quella italiana visto che qui è installata quasi metà della potenza fotovoltaica europea (circa 40.000 MW su 89.000 MW), per cui un comportamento anomalo in questo paese potrebbe causare una variazione della frequenza di rete tale da coinvolgere tutta l'Europa, fa notare Terna.

Ma una simulazione del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems, ha evidenziato che l'eclissi genererà un improvviso calo della generazione solare ma a sopperire saranno gli impianti termoelettrici e idroelettrici.

Una simulazione di rete ha dimostrato che non è prevedibile alcuna difficoltà” ma “la maggiore consapevolezza da parte dei gestore del sistema di trasmissione servirà a determinare il giorno prima le misure”

A gennaio in Germania, la potenza fotovoltaica installata era di circa 38,4 GW. Un altro studio ha spiegato che poiché le tecnologie a basso costo, come la lignite e il nucleare di solito non sono adatti per una produzione con breve preavviso, nelle ore dell'eclissi le centrali termoelettriche lavoreranno a pieno regime ma salirà anche l'importazione dall'estero. Entrambi gli effetti, insieme, provocheranno un picco dei prezzi in 10 ore pari a circa 53 euro / MWh.

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Eclissi di sole, al via il 20 Marzo. Problemi per il fotovoltaico?

#Eclissi di sole: come e quando osservarla dall'Italia

#Eclissi di sole: solo l'Italia 'spegnera' il fotovoltaico per 24 ore, perche'?

GreenBiz.it

Network