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Il Gestore dei servizi energetici non deve sostituirsi al legislatore sul limite degli incentivi previsti dal conto energia. Per l'associazione assoRinnovabili, infatti, quanto espresso dal nuovo documento del Gse sul limite di 6,7 miliardi di euro è diverso rispetto a quanto previsto dalla legge.

Nei giorni scorsi, infatti, il Gse aveva reso noto il Documento Tecnico di Riferimento (DTR) per il mantenimento degli incentivi, specificando che “per non superare il contingente di 6,7 miliardi di €/anno raggiunto il 6 luglio 2013, il DTR definisce un valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo di incentivazione sia interessato da modifiche che comportino un incremento di producibilità, ferma restando la valorizzazione di tutta l’energia elettrica immessa in rete a condizioni di mercato”.

Nell'Appendice A, il Gestore ha spiegato che nel caso di gli interventi sugli impianti incentivati che avranno anche incrementi della producibilità oltre la "soglia massima" si provvederà alla valorizzazione sia di tutta l'energia elettrica immessa in rete attraverso il Ritiro Dedicato, lo Scambio Sul Posto o la vendita al mercato libero sia dell’energia elettrica eccedente la soglia", nei casi di incentivazione tramite tariffa onnicomprensiva, alle condizioni previste dalla deliberazione 343/2012/R/efr per l’energia elettrica non incentivata".

assoRinnovabili ha accolto con stupore la definizione da parte del GSE dei criteri, considerati diversi rispetto a quello che era stato stabilito inizialmente sul valore limite degli incentivi da assegnare a ciascun impianto che aveva beneficiato di interventi di efficientamento, “sulla base della necessità di non superare il limite di 6,7 miliardi di euro annui imposto dal DM 5 luglio 2012 per gli incentivi alla produzione fotovoltaica”.

Secondo l'associazione si trattava di un valore a “carattere puramente indicativo e finalizzato in realtà a individuare una data di termine dei conti energia”, oltre la quale il sistema incentivante si sarebbe concluso.

Perché allora il GSE avrebbe parlato del “valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto”? Perché avrebbe superato il confine delle sue funzioni, “contrapponendosi - secondo assoRinnovabili - a quanto previsto dalle politiche incentivanti europee e nazionali che mirano alla massimizzazione dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili”?

Secondo Agostino Re Rebaudengo, Presidente dell'associazione, “il GSE con questo Documento impedisce, di fatto, agli operatori di migliorare l’efficienza dei propri impianti. assoRinnovabili, quindi, chiede che il Gestore rimuova questo nuovo limite sulla soglia massima di energia incentivabile, che così com’è, paradossalmente, porterebbe ad una minore efficienza degli impianti realizzati”.

Per leggere il Documento tecnico di riferimento del Gse, clicca qui

Francesca Mancuso

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