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pannellosolarenuvoleIl Gse sospende l’efficacia del Documento Tecnico di Riferimento (DTR) che regola il mantenimento degli incentivi in Conto Energia. È il risultato del confronto con le associazioni del comparto sulle regole per gli interventi di manutenzione e modifica degli impianti fotovoltaici in esercizio.

IL DTR – Nelle settimane scorse il Gestore dei Servizi Energetici aveva varato un regolamentoche imponeva complesse procedure e stringenti limitazioni per approvare ogni possibile intervento di modifica, sostituzione, manutenzione o efficentamento, dei 500.000 impianti fotovoltaici esistenti in Italia”, dicono dal Coordinamento Free.

Erano emerse però varie criticità, riguardo ad esempio “all'introduzione di soglie massime di energia incentivata oppure a limitazioni in via generale agli interventi ammissibili, nel quadro di una pronunciata burocratizzazione delle procedure sulle quali pendeva la minaccia di revoca degli incentivi stessi”.

Il Gse fa quindi dietro front, come si legge anche in una nota ufficiale: “In attesa che il confronto sul DTR si concluda e in considerazione del fatto che la materia potrebbe trovare specifica regolamentazione nell’ambito del nuovo decreto FER, il GSE ritiene opportuno sospendere l’efficacia del DTR. Pertanto gli operatori, relativamente a interventi su impianti incentivati e alle attinenti comunicazioni e obblighi, sono tenuti al rispetto di quanto stabilito nei Decreti di riferimento e nella disciplina attuativa”.

Sintetizzando, secondo il contenuto del documento, gli impianti che hanno avuto accesso agli incentivi devono rimanere tali e quali, altrimenti quegli incentivi verrebbero di fatto bloccati in assenza dei requisiti che ne avevano determinato l’erogazione. Se invece si decide di attuare delle modifiche, si può ricalcolare l’ammontare della tariffa, ma soltanto nel caso questa verrebbe ridotta.

Tutto questo non aveva appunto convinto le associazioni e gli operatori del settore, con il Gse che ora sospende il documento. “Per non superare il contingente di 6,7 miliardi di €/anno raggiunto il 6 luglio 2013, il DTR definisce un valore limite degli incentivi attribuibili a ciascun impianto che durante il periodo di incentivazione sia interessato da modifiche che comportino un incremento di producibilità, ferma restando la valorizzazione di tutta l’energia elettrica immessa in rete a condizioni di mercato”: ecco uno dei passaggi chiave contestati dalle associazioni.

GSE E PARENTOPOLI – Ma il Gse è nel mirino per una presunta parentopoli, che, tra gli altri, i parlamentari del M5S denunciano ripetutamente. “Una lunga lista di assunzioni negli uffici del Gse con cognomi che ai più non diranno nulla ma che sono ben noti agli addetti ai lavori”, dicono.

In particolare, tra i nomi presenti negli uffici del Gestore figurano la figlia del consigliere diplomatico del ministro Guidi, il figlio del consigliere del Quirinale per la conservazione del patrimonio artistico, la figlia di una storica segretaria di Bersani, parenti di deputati di Forza Italia vicini a Berlusconi.

Il M5S ha presentato un'interrogazione con risposta immediata in Commissione attività produttive (a prima firma Andrea Vallascas), ma per ora pare che il Gse si difenda dicendo che si tratta di assunzioni effettuate con procedure pubbliche dal 2007 al 2013 e che per motivi di privacy non sono tenuti a conoscere i rapporti di parentela del personale. Coincidenze, insomma.

Anna Tita Gallo

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