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SHINESIl Dipartimento dell’Energia Usa a gennaio ha stanziato 18 mln di dollari destinati a finanziare 6 progetti di utilizzo dell’energia solare in situazioni “after sunset & cloudy”. Obiettivo: sviluppare tecnologie che sfruttino il sole per produrre energia utile a rifornire le abitazioni dopo il tramonto e quando il cielo è coperto, per superare il problema dell'intermittenza.

IL FINANZIAMENTO - Il finanziamento è parte della Grid Modernization Initiative del Dipartimento, che punta a migliorare “la resilienza, l’affidabilità e la sicurezza della rete energetica nazionale”.

Questo nuovo programma si chiama SHINES (Sustainable and Holistic Integration of Energy Storage and Solar PV) e dimostra che il mix tra tecnologie fotovoltaiche e di storage è ormai realtà e si tratta di soluzioni scalabili, sicure e ormai economicamente vantaggiose.

In sostanza, ha come obiettivo quello di aumentare la quantità di energia generata grazie al fotovoltaico per poter soddisfare la domanda ed essere recapitata in qualsiasi momento, giorno e notte.

È un programma chiave nella tabella di marcia del Dipartimento verso il target finale di una modernizzazione effettiva della rete elettrica Usa, che passa proprio per le rinnovabili e per i sistemi di accumulo più avanzati.

Intanto il 2015 è stato comunque un anno positivo dal punto di vista della crescita delle smart grid, il che lascia sperare anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici.

I SEI PROGETTI – Ecco allora la lista dei progetti in questione, alle cui spalle c’è un’utility, anche in semplice veste di partner.

- Austin Energy (Austin, Texas): 4.3 millioni di dollari per una piattaforma di distribuzione dell’energia adattabile ad ogni zona e struttura di mercato, che possa incrementare la penetrazione del fotovoltaico;

- Carnegie Mellon University (Pittsburgh, Pennsylvania): 1 millione di dollari per un Sistema di controllo che integra inverter, sistemi di accumulo, termostati smart e presenti aspetti di home automation avanzati;

- Commonwealth Edison Company (Chicago, Illinois): 4 millioni per l’utilizzo di inverter smart per il fotovoltaico e sistemi di storage che lavorino in sinergia con altre componenti in una microgrid;

- Electric Power Research Institute (Knoxville, Tennessee): 3,1 millioni per il lavoro di 5 utility, volto a sviluppare una tecnologia che integri completamente storage e fotovoltaico;

- Fraunhofer USA Center for Sustainable Energy Systems (Boston, Massachusetts): 3,5 millioni per sviluppare una tecnologia di accumulo scalabile e una soluzione che passi attraverso il sistema SunDial Global Scheduler;

- Hawaiian Electric Company (Honolulu, Hawaii): 2,4 millioni per mostrare i vantaggi derivanti da un controllo maggiore del Sistema di distribuzione che consenta una diffusione maggiore delle rinnovabili.

Anna Tita Gallo

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