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fotovoltaico_lettera“Perseguire la politica di sostegno pubblico allo sviluppo dell’energia fotovoltaica in Italia attraverso l’emanazione del nuovo Conto Energia e delle Linee Guida per il procedimento di Autorizzazione Unica”. Questa la richiesta formulata dal Gruppo imprese fotovoltaiche Italiane (Gifi) in una lettera rivolta al presidente della Repubblica e al premier Silvio Berlusconi.

Non è la prima volta che un’associazione si rivolge al presidente del Consiglio affinchè venga sbloccata l’attuale situazione di stallo in cui versa il settore del fotovoltaico a causa della più volte rimandata approvazione del Conto energia 2011. A fine maggio è stata Assosolare a chiedere conto a Berlusconi della situazione sui previsti – ma non ancora ufficializzati – investivi al settore fotovoltaico.

Questa volta è invece il Gifi, aderente alla Federazione ANIE che rappresenta 120 aziende del settore, a chiedere maggiore attenzione da parte del governo al settore fotovoltaico. Con gli incentivi al comparto previsti dal nuovo Conto energia si potranno rassicurare “gli operatori del settore che negli anni più recenti hanno messo in campo ingenti investimenti in ricerca ed innovazione, consentendo all’Italia di acquisire un adeguato livello di competitività”, si legge nella lettera. Il livello di sviluppo di tutto il settore fotovoltaico nazionale dipenderà quindi fortemente dalla politica di incentivazione che si sceglierà di perseguire in Italia negli anni a venire.

A questo proposito vanno ricordati alcuni dati contenuti nel rapporto “Il solare fotovoltaico: dati statistici al 31 Dicembre 2009” presentato nei giorni scorsi dal Gestore Servizi Elettrici (Gse), l'ente che cura tutta la macchina del conto energia in Italia.

Circa 724 Mw di potenza installata nel 2009 hanno portato l’Italia del fotovoltaico dal quarto al secondo posto in Europa dopo la Germania, ed una potenza installata cumulata a fine anno scorso di 1.140 Mw la posizionano al quarto posto nella graduatoria mondiale, si legge nel rapporto. L’analisi delle cifre evidenza dunque chiaramente una notevole vitalità del settore fotovoltaico italiano che ha visto crescere il suo fatturato del 28% rispetto al 2008 fino a raggiungere circa 2,5 miliardi di euro.

Attualmente tra produttori, distributori e installatori nell’industria fotovoltaica nazionale sono attive circa 1.000 imprese e il loro numero è cresciuto del 12% rispetto al 2008. Esse danno lavoro a circa 20.000 persone ed il dato degli occupati si prevede in forte aumento: le stime delineano il raggiungimento di quota 90.000 al 2020. Le imprese italiane si occupano però prevalentemente di distribuzione ed installazione, mentre la produzione è ancora appannaggio delle imprese estere che hanno la prevalenza nelle fasi a monte della filiera, quelle a più elevata marginalità.

Future opportunità per le aziende italiane potrebbero derivare dalla diffusione della tecnologia del film sottile ed anche nello sviluppo del settore del solare termodinamico. Sempre secondo il GSE le previsioni porteranno a chiudere il 2010 con 2.500 Mw di potenza cumulata e si profila un ambizioso traguardo quello degli 8 Gw italiani entro il 2020.

Paola Valeri

 

 

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