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rinn 2 mag 250x166ll Gestore dei servizi energetici ha attivato sul proprio sito internet il contatore del "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi" riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici.

Tale costo rappresenta una stima dell'onere annuo potenziale già impegnato, anche se non ancora interamente sostenuto, degli incentivi riconosciuti agli impianti a fonti rinnovabili non fotovoltaici, in attuazione dei vari provvedimenti di incentivazione statali che si sono succeduti nel tempo, spiega il Gse.

In particolare le tipologie degli incentivi considerati nel contatore sono le seguenti:

- incentivi previsti alle FER dai precedenti provvedimenti di incentivazione: Tariffe CIP 6/92 (esclusivamente per la parte spettante alle fonti rinnovabili), Certificati Verdi, Tariffe Onnicomprensive e Conto Energia Solare Termodinamico;

- incentivi introdotti per le fonti rinnovabili (FER) dal recente D.M. 6/7/2012.

Sul sito internet del GSE sono pubblicate le tabelle di dettaglio degli oneri valutati per gli interventi ammessi ai diversi meccanismi di incentivazione, ripartiti per classi di potenza e per tipologia di impianto. Le modalità di calcolo utilizzate per le valutazioni degli oneri indicati nel contatore sono illustrate nel documento esplicativo consultabile sul sito del Gse.

Al 30 novembre 2012 rientrano nel perimetro del contatore solamente impianti incentivati con il provvedimento CIP 6, con i Certificati Verdi e con le Tariffe Onnicomprensive, precisa il Gestore. Il costo indicativo annuo, aggiornato al 30 novembre 2012, risulta pari a circa 3,4 miliardi di euro.

Questo valore verrà aggiornato con cadenza mensile sul sito internet del Gestore. Il Gse precisa infine che, in base all'art. 3 del D.M. 6/7/2012, il "costo indicativo cumulato annuo degli incentivi" non potrà superare i 5,8 miliardi di euro annui.

Redazione GreenBiz.it

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