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Cina fotovoltaicoBasta carbon fossili: si va sul fotovoltaico. Questo sembra l'obbiettivo della Cina, in passato poco incline a politiche eco-friendly. Il grande paese asiatico ha infatti annunciato l'intenzione di potenziare gli impianti solari del 67% entro il 2015.

Il più grande emettitore mondiale di anidride carbonica, in particolare, ha in programma di aumentare da 21 a 35 gigawatt la potenza complessiva dei suoi impianti fotovoltaici. "Abbiamo pressioni per risparmiare energia e ridurre le emissioni poiché lo smog si aggrava a causa dell'inquinamento" ha spiegato Shi Dinghuan, membro del Consiglio di Stato cinese e presidente della Società cinese energie rinnovabili.

La Cina utilizzerà quindi l'energia rinnovabile per ridurre il consumo di carbone e sostenere l'industria nazionale. Dalle parole di Dinghuan si evince la volontà di dimostrare al mondo occidentale che anche il grande paese asiatico è attento all'ambiente e vuole contribuire al risanamento delle problematiche dovute alle attività umane, come il riscaldamento globale.

Il premier Wen Jiabao ha aggiunto che la Cina deve promuovere il risparmio energetico e ridurre le emissioni per frenare l'inquinamento. D'altronde lo smog è rimasto denso dopo aver toccato livelli record il 12 gennaio. Così all'inizio di questo mese, il governo cinese ha annunciato di prevedere l'installazione di 10 gigawatt di capacità solare durante quest'anno e ha stanziato nel 2012 ben 13 miliardi di yuan (più di 1 miliardo e mezzo di euro) in sussidi per lo sviluppo di progetti solari per uso domestico.

D'altronde si sapeva che il gigante d'oriente era un grandissimo produttore di pannelli solari, e che società come Suntech Power Holdings Co. (Stp) e Yingli Green Energy Holding Co. (Yge), di fronte ad un abbassamento della domanda e a un eccesso di alimentazione, avevano abbassato i prezzi del 25 per cento lo scorso anno. Per questo, tra l'altro, gli Stati Uniti avevano imposto dazi sulle celle solari di fabbricazione cinese e l'Unione europea aveva iniziato a verificare se i produttori cinesi stessero vendendo celle e pannelli sotto costo nei mercati europei.

Quello che era meno evidente e che è venuto alla ribalta solo recentemente è che la Cina è anche un avidissimo acquirente di dispositivi fotovoltaici. In linea con gli annunci del governo.

Roberta De Carolis

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Fotovoltaico: la Cina mira a potenziare gli impianti

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