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enerpoint fotovoltaico senza incentiviFotovoltaico senza incentivi, quali prospettive? Con la fine del Quinto Conto Energia, e la riduzione a fine anno delle detrazioni IRPEF dal 50 al 36%, in Italia si installerà il 33% in meno di fotovoltaico. Lo credono gli installatori e gli elettricisti, interpellati da Enerpoint.

Tutti si chiedono che fine farà il fotovoltaico in Italia ora che è finito il Quinto Conto Energia e che, a fine anno, le detrazioni IRPEF scenderanno al 36%. Enerpoint, tra i maggiori distributori italiani di fotovoltaico e inverter, in collaborazione con Power-One ha condotto un sondaggio per scoprirlo.

Ad essere intervistati, via web, sono stati 640 tra installatori, professionisti e rivenditori di materiale elettrico. Quindi coloro che fisicamente vendono e installano gli impianti e ne seguono successivamente la vita negli anni. L'età media degli intervistati è tra i 25 e i 54 anni, per il 95,8% sono uomini e nel 70% dei casi sono titolari d'azienda.

Il sondaggio ha rivolto due domande specifiche su detrazione IRPEF e scambio sul posto, per impianti domestici e per quelli tra i 20 e i 200 kWp. Alla prima gli intervistati hanno risposto con preoccupazione: per il 78.6% di loro le detrazioni non basteranno a sostenere il mercato degli impianti di piccola taglia. Mentre rispondendo alla seconda domanda il 45.8% ritiene che possano vastare almeno per gli impianti aziendali, quelli tra i 20 e i 200 kWp.

Ma la cosa allarmante è un'altra: la maggior parte degli installatori prevedono di chiudere il 2013 con un buon terzo in meno di potenza fotovoltaica venduta e installata. "I dati emersi dall’indagine mettono in luce la sofferenza del comparto fotovoltaico inserita in un contesto di difficoltà e di crisi globale – spiega l'AD di Enerpoint Paolo Rocco Viscontini – Ci ha colpito molto però la voglia di reagire degli operatori, in particolare dal mercato arrivano due messaggi importanti che i decisori politici non possono ignorare: prorogare se non stabilizzare la Detrazione al 50% per dare continuità al mercato dei piccoli impianti anche l’anno prossimo".

Richiesta di continuità e di attenzione per il settore viene anche dal presidente del Distretto Produttivo Regionale della Puglia "La Nuova Energia", Giuseppe Bratta: "che i nuovi edifici, e quelli ristrutturati, debbano produrre una quota crescente del loro fabbisogno fino ad azzerarlo è ormai legge condivisa su scala regionale, nazionale ed europea; mentre è necessario concentrarsi sulla convenienza dell’autoproduzione su cui influiscono variabili e scelte normative che possono accelerare o stroncare gli investimenti da parte dei consumatori industriali". E, tra le scelte da fare, ci sono anche quelle sulle microreti come SEU e RIU.

Fotovoltaico, Enerpoint: senza incentivi -33%

Peppe Croce

GreenBiz.it

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