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immagineVoci infondate di operatori del settore sconsiglierebbe di beneficiare degli
incentivi del Conto Termico poiché i fondi sarebbero in esaurimento. Niente di più falso, replica Aiel, l'Associazione italiana energie agroforestali: nel 2013 è stato utilizzato solo lo 0,43% delle risorse disponibili; restano a disposizione 900 milioni di euro annui.

LE VOCI - Le segnalazioni sono giunte da parte di alcuni soci di AIEL: alcuni professionisti scoraggiano i clienti a beneficiare del sistema di incentivi del conto termico a causa dell'esaurimento dei fondi per questo scopo da parte del GSE.

Questa notizia, però, è priva di qualsiasi fondamento. E dimostra anche ignoranza da parte di chi la diffonde e superficialità nel fornire un'adeguata consulenza.

USATE SOLO 0.43% DELLE RISORSE - A rispondere a queste voci è l'audizione presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati dello scorso 17 marzo il GSE ha reso noti i dati a consuntivo del 2013 della spesa complessiva sugli incentivi previsti dal conto termico.

In totale il volume di risorse impiegato a sostegno del conto termico nel primo anno della sua applicazione ammonta a 3,89 milioni di euro, dei quali ha beneficiato per il 45% il settore del solare termico. Agli apparecchi e impianti alimentati a biomasse il valore degli incentivi è stato pari al 28% mentre a tutti gli altri interventi le percentuali sono rispettivamente: 9,3% isolamento termico superfici opache, 7,2% generatori di calore a condensazione, 4,5% impianti di riscaldamento a pompe di calore, 3,5% sostituzione di chiusure trasparenti, 1,3% diagnosi e attestati di certificazione della prestazione energetica edifici, 0,7% scaldacqua a pompe di calore, 0,3% schermature eterne.

Le risorse potenzialmente disponibili possono arrivare a una soglia annuale di 900 milioni di euro all'anno (700 milioni per gli interventi da parte di soggetti privati, 200 milioni da parte delle pubbliche amministrazioni), quindi nel 2013 sono stati utilizzati appena lo 0,43% delle risorse disponibili.

SCARSE ADESIONI - Secondo il GSE la bassa adesione al conto termico è determinata da tre fattori: provvedimento in fase di avvio (attivato nel corso del 2013), la compresenza delle detrazioni fiscali, la bassa partecipazione delle pubbliche amministrazioni.

AIEL è dell'opinione che vi siano anche altre ragioni che concorrono alla scarsa adesione al conto termico: in primo luogo il fatto che questo sistema di incentivi è pressoché sconosciuto al grande pubblico. Rispetto agli ecobonus che sono stati oggetto di una campagna di informazione su tv, radio, carta stampata da parte dei ministeri competenti, nessuna iniziativa di promozione è stata rivolta al conto termico. In secondo luogo il meccanismo di accesso agli incentivi, il Portaltermico, è strutturato in modo eccessivamente complesso tale da scoraggiare i beneficiari, soprattutto nelle richieste che riguardano gli apparecchi domestici.

AIEL e GSE sono in procinto di sottoscrivere un protocollo d'intesa che prevede, tra le numerose finalità, proprio quella di attivare specifiche iniziative per promuovere il conto termico e diffonderne l'applicazione.

Roberta Ragni

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