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logo biomasse-010Intraprendere una strategia che privilegi il riuso e il riciclo. Incentivare la produzione di energia da combustione di biomasse solo nel caso in cui non possano essere impiegate nella filiera legno-arredo. Sono queste, in estrema sintesi, le richieste contenute nel Manifesto di Assopannelli.

È per questo che, come segno di mobilitazione delle aziende del comparto, il 3 di ottobre è stato effettuato il fermo degli impianti di due ore, dalle 8 alle 10 di mattina. Il manifesto è stato presentato durante i Wood Action Days che si sono svolti dal 22 al 24 settembre presso il Parlamento Europeo con seminari e conferenze sul potenziale del settore legno nel rilancio della crescita in Europa.

Si è tenuto, invece, il 1° ottobre, presso la Camera dei Deputati, un workshop sui vantaggi del riutilizzo del legno riciclato rispetto al suo uso come fonte energetica nelle centrali a biomassa. Perché, spiega l'associazione, i pannelli di legno rappresentano la principale materia prima per la costruzione di mobili, motivo di orgoglio dell'industria manifatturiera nazionale e simbolo di bellezza e design nel mondo.

Ma l'Italia, primo importatore al mondo di pellet e legna da ardere, destina all'industria del legname solo il 20% della sua crescita boschiva. E per le imprese è sempre più difficile trovare legname. Sia chiaro, precisa Assopannelli, non si tratta di una protesta aprioristica contro la realizzazione di centrali a biomasse sul territorio nazionale: si giudica negativamente la distorsione al mercato delle materie prime, che nascerebbe dal sussidio di contributi che alterano i mercati e le regole del libero scambio.

Oggi, insomma, quantità sempre maggiori di questa importante risorsa vengono sottratte alla produzione di pannelli ed impiegate come combustibile per la produzione di energia elettrica incentivata, mettendo in grave difficoltà l'intero comparto del legno-arredo.

"La produzione italiana di pannelli rappresenta un'eccellenza mondiale anche nel riciclo del legno, riportando a nuova vita ogni anno oltre 3.000.000 di tonnellate di legno riciclato, senza alcun incentivo statale", sottolinea il presidente di Assopannelli, Paolo Fantoni.

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