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iva pellet approvato aumentoIva sul pellet, approvato in via definitiva l'emendamento per l'aumento dal 10% al 22%. L'Iva sul pellet salirà a causa del consenso della Commissione di Bilancio del Senato sull'emendamento 3.4111 presentato dal Governo la scorsa settimana.

Già a metà dicembre sapevamo bene che l'aumento dell'Iva sul pellet non era ancora stato scongiurato, nonostante le speranze delle associazioni. A fine novembre era stato previsto che l'aumento dell'Iva sul pellet avrebbe potuto danneggiare oltre 2 milioni di famiglie italiane. L'aumento dell'Iva sul pellet grava sulle sempre più numerose aziende a famiglie italiane che hanno scelto questa alternativa per il riscaldamento. In precedenza la Camera dei Deputati aveva respinto l'emendamento che prevedeva l'aumento dell'Iva sul pellet. Ma le decisioni definitive sono andare in direzione opposta.

Secondo Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) e Aiel (Associazione energia dal legno) l'aumento dell'Iva sul pellet non è altro che un tentativo di penalizzare il pellet in modo ingiustificato,m con conseguenze negative sulle famiglie e sulle imprese che vorrebbero optare per una fonte energetica rinnovabile. Il pellet viene prodotto seguendo severe norme di controllo, che ne impongono la tracciabilità è fin dall'origine.

Anche parte della politica non è d'accordo e si fa sentire:

"È inaccettabile l'aumento dell'IVA sul pellet! Il governo non può pensare di approvare misure simili con il solo obiettivo di fare cassa senza pensare alle conseguenze di scelte tanto scellerate. Ed è proprio per questo che chiedo al governo di rivedere la propria posizione in merito e, a tal fine, presenterò un ordine del giorno alla Stabilità affinché il governo intervenga con provvedimento che blocchi dal 2015 questa assurda tassa", tuona la capogruppo alla Camera di Area Popolare, (Ncd-Udc), Nunzia De Girolamo.

Il pellet è diventato per molte famiglie una valida alternativa al gas che permette risparmi considerevoli. L'aumento dell'Iva penalizzerà soprattutto le popolazioni di montagna e coloro che vivono in zone non raggiunge dalla rete del gas. Ed in genere tale decisione potrebbe ostacolare un maggior rispetto dell'ambiente dal punto di vista energetico. Con l'aumento dell'Iva ora scegliendo il pellet si risparmierà molto meno.

L'Italia è il primo consumatore in Europa di pellet. Ne vengono bruciati 3,3 milioni di tonnellate l'anno. Nel giro di pochi anni sono stati installati ben 2 milioni di termostufe, adatte sia per riscaldare gli ambienti che per avere a disposizione acqua calda. L'aumento dell'Iva sul pellet è una mossa architettata per ostacolare le rinnovabili e favorire le multinazionali del metano?

Non ha dubbi Federconsumatori, che in una nota giudica intollerabile la decisione di aumentare dal 10% al 22% dell'IVA sul pellet:

"Il Governo con una mano dà e con l'altra è sempre pronto a togliere." - così si lamentano i cittadini che si stanno rivolgendo ai nostri sportelli allarmati per il provvedimento. Con l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, l'aggravio sarà di circa 50 Euro a famiglia. Il danno sarà grande anche per l'ambiente: il pellet infatti contribuisce alla riduzione dell'utilizzo delle stufe alimentate con gasolio o gpl. Chiediamo con urgenza un passo indietro del Governo. Non è ammissibile l'avvio di una misura che, come è evidente, andrà a colpire molte famiglie in difficoltà"

Marta Albè

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