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M’Illumino di Meno 2017 all'insegna della condivisione. Le iniziative di oggi (#CondiVivo)

  • Scritto da Anna Tita Gallo

milluminodimeno17Torna anche quest’anno M’illumino di meno, l’appuntamento ormai giunto alla 13esima edizione, nato dal programma Caterpillar di Rai Radio 2, che sensibilizza sul tema del risparmio energetico. E anche quest’anno le iniziative sono molte, tutte all'insegna del messaggio di questa edizione, la condivisione, simbolicamente incarnata dall'hashtag CondiVivo.

Nuovi carburanti per migliorare la qualità dell’aria a Venezia

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La raffineria Eni di Venezia è il primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, che consente di trasformare oli vegetali in un prodotto completamente idrocarburico superando i problemi qualitativi del biodiesel tradizionale.

Nella città lagunare, il 29 novembre 2016, è stato promosso da Eni il workshop “Sostenibilità e ambiente in laguna: green refinery e nuovi carburanti”, in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed energetiche. Il convegno, che ha avuto luogo nella bioraffineria Eni di Venezia, ha posto l'attenzione sul tema dell'inquinamento urbano, con particolare riferimento alle emissioni dei trasporti terrestri e lagunari nella città di Venezia, e alla necessità di individuare possibili azioni per contrastare le emissioni dei principali inquinanti e migliorare quindi la qualità dell’aria della città.

Infatti, se per l'Agenzia europea per l'ambiente l'inquinamento atmosferico è "la più grande minaccia ambientale alla salute in Europa", per Legambiente la città di Venezia è agli ultimi posti delle classifica delle città italiane più virtuose dal punto di vista ambientale. Un dato particolarmente significativo, dato che il traffico veicolare terrestre della città è piuttosto limitato, dunque è stato messo in evidenza il forte impatto sull’inquinamento dato dalle emissioni marittime.

I vaporetti di Venezia per il trasporto pubblico seguono infatti, come normativa ambientale, quella della navigazione sul Reno, che non prevede sistemi di abbattimento delle emissioni post combustione (sistemi catalitici per riduzione incombusti), trappole per particolato e sistemi catalitici per abbattimento NOx (tipo Euro VI per autovetture); inoltre nella laguna è presente un intenso traffico navale, sia di tipo turistico che commerciale.

eni nuovi carburanti venezia

La strategia di transizione energetica Eni prevede l’intervento su tre obiettivi principali:

-          La produzione di carburanti a basse emissioni come Eni Diesel+

-          La fornitura di gas naturale liquefatto per il trasporto pesante

-          Lo sviluppo della Smart mobility nelle città con Enjoy

Il punto di forza del nuovo carburante Eni Diesel+, disponibile dal gennaio 2016 in oltre 3.500 stazioni di servizio Eni, è  quello di essere in grado di coniugare le caratteristiche prestazionali dei carburanti premium di ultima generazione con una maggiore attenzione all’ambiente. In particolare, il nuovo Eni Diesel+, con il 15% di componente rinnovabile ed una matrice idrocarburica ottimizzata, permette di ridurre i consumi fino al 4%, facilita le partenze a freddo e garantisce una minor rumorosità del motore grazie all’elevato numero di cetano. Grazie alla sua nuova formulazione, segnala l’azienda, consente di ridurre le emissioni di CO2 oltre il 5%, gli idrocarburi incombusti e ossido di carbonio fino al 40% e il particolato fino al 20%.

È un prodotto che, proprio per i suoi benefici ambientali, potrebbe essere utilizzato con ottimi risultati nel trasporto pubblico, in aree ad alta intensità veicolare e nel trasporto in acque interne e insulari. Nella città di Venezia può essere ad esempio impiegato anche nei motori navali di grande potenza, incluse le turbine. A tale proposito una sperimentazione ad hoc è stata effettuata con la Marina Militare Italiana su alcune unità navali, con risultati positivi a livello emissivo e di efficienza motoristica.

Al convegno sono intervenuti: Carlo Beatrice, dell’Istituto Motori – CNR; Antonio Bignone, della Marina Militare Italiana; Mauro Libè, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Alberto Clò, coordinatore scientifico del Rie; Giuseppe Ricci, Giacomo Rispoli e Michele Viglianisi di Eni.

 

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Eni-Rie a Milano workshop sui nuovi carburanti

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Si è tenuto a Milano il workshop Eni in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche.

Eni, in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed energetiche e con il patrocinio del Comune di Milano, ha organizzato a Milano il workshop “Qualità dell’aria nei centri urbani, nuovi carburanti, azioni possibili”. Il workshop ha portato in evidenza i benefici che si potranno ottenere con la sinergia tra questi due grandi settori, oltre allo sviluppo della metanizzazione per riscaldamento e, in generale, le azioni di riduzione del rapporto carbonio/idrogeno nei combustibili.

Ma la via maestra per giungere a riduzioni sostanziali dei principali agenti inquinanti è l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, come il 'case study' Eni sulla riconversione di raffinerie tradizionali in bioraffinerie.

La raffineria Eni di Venezia infatti, è stato il primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, che produce dal maggio 2014 il componente che ha permesso la commercializzazione, dal gennaio scorso, del nuovo Eni Diesel+, il carburante che ha il maggiore contenuto di componente biologica e rinnovabile (15%) e il cui utilizzo ha evidenziato una notevole riduzione delle emissioni.

Il nuovo carburante fornisce un contributo immediato alla riduzione sulle emissioni sull’intero parco veicolare a gasolio e inoltre è stato calcolato che se in Italia tutte le auto diesel lo utilizzassero, le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero del 5% sul totale.
Benefici ottimali soprattutto in zone come la Valle Padana, che nel 2015 è stata annoverata tra le più critiche delle zone europee per il superamento dei limiti di particolato, ozono e NOx.

workshop eni rie
Il convegno ha per l’appunto messo l’accento sulla situazione dell’aria della città di Milano e del suo hinterland, individuando le cause principali del fenomeno e il peso che il traffico veicolare, in particolare il traffico diesel, ha su tale fenomeno. 
Giuseppe Ricci, direttore Refining & Marketing di Eni, ha osservato dunque che “le conseguenze del traffico, incluso l'inquinamento, proprio per le sue caratteristiche atmosferiche particolari, si aggravano. Per cui sono necessari interventi specifici per questa area che però valgono anche per il resto del territorio nazionale".

L’utilizzo di Eni Diesel+, benché non rappresenti la soluzione definitiva al problema dell’inquinamento in Pianura Padana, può sicuramente contribuire, con utilizzo sia su mezzi privati che pubblici, alla riduzione delle emissioni veicolari e quindi al miglioramento della qualità dell’aria.

Altro settore su cui Eni punta è la Smart mobility, con il progetto Enjoy, che è partito proprio da Milano e si sta diffondendo in tutto il territorio nazionale.
"Terzo elemento - aggiunge infine Ricci - può essere il trasporto pesante utilizzando il gas metano liquefatto come carburante. Questo significa l'uso del metano, un composto energeticamente sostenibile ma a minore impatto emissivo, sia in termini di particolato che in termini di emissione di gas serra, che può essere un'ottima soluzione per alleggerire il contributo del traffico pesante sulle principali direttrici di trasporto".

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