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Il Consiglio europeo ha definito gli obiettivi della nuova politica energetica comunitaria, sulla quale ANEV aveva lanciato a febbraio la campagna "TARGET EUROPEO 2030 - SOSTENIAMO L'EOLICO IN EUROPA!", chiedendo più coraggio rispetto ai target proposti dalla Commissione europea.

Purtroppo però, le istanze dell'ANEV e della maggior parte del mondo rinnovabili avanzate a gran voce, non sono state ascoltate e sono stati mantenuti il target del 27% per le rinnovabili, ma vincolante solo a livello comunitario e non per i singoli Stati membri e il taglio delle emissioni al 40%.

La presidenza italiana al semestre europeo non è stata in grado di determinare un cambio di passo rispetto alla proposta di sostegno alle rinnovabili, poco incisiva, delle istituzioni europee, nonostante i benefici economici, occupazionali e ambientali che le rinnovabili e l'eolico in particolare hanno portato al Paese.

Nello specifico il settore eolico conta oggi 34.000 occupati in Italia, con un potenziale di crescita pari a oltre 67.000 posti di lavoro al 2020, distribuiti principalmente nelle regioni del Meridione dove il tasso di disoccupazione è più alto e c'è maggiore necessità di creare lavoro. Senza contare il contributo al rilancio dell'economia e dell'industria italiana che il giusto supporto al settore potrebbe dare e all'indipendenza energetica del Paese, sempre sottoposto a crisi geopolitiche come quella Ucraina.

In assenza di target obbligatori a livello nazionale tutto questo sarà compromesso e si metterà a rischio intero comparto industriale, già falcidiato dal fallimentare sistema delle aste e dei registri e da delibere penalizzanti come quelle sugli sbilanciamenti, su cui ANEV ha già espresso le proprie preoccupazioni.

Di queste tematiche e del futuro del settore eolico di parlerà alla Fiera di Rimini, in occasione di Ecomondo – KeyWind il 6 novembre al convegno ANEV "Il ruolo dell'eolico al 2030" (Sala Diotallevi 1– Hall sud), alla presenza di importanti autorità istituzionali che faranno il punto e daranno aggiornamenti sulle prossime politiche nazionali in materia di rinnovabili.

Oltre a Simone Togni, Presidente ANEV, sono stati invitati Federica Guidi, Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Carcassi, UIL, Rocco Colicchio, Commissario AEEG, Gaetano Mazzitelli, Confindustria Energia, Francesco Ferrante, Vice Presidente Kyotoclub, GB Zorzoli, Presidente Onorario FREE. L'appuntamento sarà anche l'occasione per presentare il documento ANEV sulle criticità relative al funzionamento delle aste e possibili correttivi.

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