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Il mercato delle pompe di calore ha delle grandissime potenzialità, anche se ancora poco sfruttate. Secondo le stime più recenti del comparto fatte da Assoclima, tra il 2010 e il 2012, sono state mediamente 130mila le pompe di calore vendute sul mercato italiano e usate come sistema primario di riscaldamento, di cui circa 20mila aria-acqua. Dai dati a disposizione di Climaveneta, guardando alle vendite tra il 2008 e il 2013, si vede come negli impianti residenziali su 100 macchine idroniche vendute 84 sono in pompa di calore e 16 solo freddo, un segnale chiaro che dà l'idea di come la soluzione caldaia più refrigeratore sia nettamente soppiantata dalla soluzione in pompa di calore, unità in grado di provvedere ad entrambe le necessità.

Nonostante questi risultati difficilmente si raggiungerà quanto stabilito dal Piano di azione nazionale sulle rinnovabili (PAN), che, nel 2020, attribuisce alle pompe di calore una produzione di 2,9 MTEP di FER rispetto ai 10,46 MTEP di rinnovabili termiche complessive (pari al 27% del totale): per ottenere questi numeri la stima è di un tasso di crescita di potenza installata del 7% annuo. Una performance molto ambiziosa, specie dopo la forte contrazione del mercato tra il 2009 e il 2010, ma che potrebbe trovare un valido supporto nelle politiche incentivanti e nell'introduzione della nuova tariffa elettrica dedicata al residenziale.

Per chiarire le normative a sostegno della diffusione delle pompe di calore, i vantaggi progettuali e le opportunità di risparmio offerte da questa tecnologia, Proenergy+Expoedil, l’appuntamento dedicato alla realizzazione di impianti ad alta efficienza e alla costruzione di edifici sostenibili che si terrà presso la Fiera del Levante di Bari dal 27 al 29 novembre 2014, ospiterà venerdì 28 novembre il convegno “Pompe di Calore: obblighi e opportunità nel civile e terziario” organizzato da Climaveneta e Domotecnica. Il convegno, rivolto a tutti i professionisti del settore, vede la collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Bari. 

Riduzione delle emissioni inquinanti e dei costi di gestione dell’impianto, aumento della classificazione energetica dell’edificio: questi i principali vantaggi delle pompe di calore aria-acqua, alternative efficienti alle caldaie tradizionali. Tra le ultimissime innovazioni di questa tecnologia a fonte rinnovabile, le unità polivalenti, in grado di fornire contemporaneamente sia energia frigorifera sia termica, grazie ad un procedimento di recupero del calore di condensazione. Per sostenere la diffusione di queste soluzioni ad alta efficienza energetica il Governo ha recentemente introdotto la tariffa D1 applicabile, a livello  sperimentale e su base volontaria, ai clienti domestici che hanno deciso di installare una macchina in pompa di calore, come unica modalità di riscaldamento della propria casa.

”Il grande merito dell’introduzione della tariffa D1 è quello di ridurre sensibilmente il costo dell’energia elettrica, uno dei principali deterrenti alla diffusione delle pompe di calore. Si tratta tra l’altro di un’ agevolazione che aiuta notevolmente al raggiungimento degli obblighi imposti dal Decreto 28 sulle nuove costruzioni, il quale prevede che ben il 35% del consumo energetico globale sia da fonte rinnovabile. Un risultato agilmente raggiungibile con una pompa di calore” afferma Massimo Salmaso, Applications Manager di Climaveneta spa. 

Per dimostrare l’efficacia e l’alto valore performante delle pompe di calore, verrà presentato come modello virtuoso l’impianto di climatizzazione di Eataly Bari, che vede l’integrazione di due tecnologie differenti: la pompa di calore, nella tipologia rooftop a portata variabile (n. 5 impianti collegati a ben 39 cappe di estrazione, anch’esse a portata variabile), e l’unità polivalente, nel pieno rispetto dei criteri di efficienza e risparmio energetico prescritti dalla normativa vigente.

“L’uso delle pompe di calore è stata una scelta che potremmo definire obbligata - spiega l’ing. R. Luciano Uva, il progettista che ha ideato l’impianto - Nessun’altra tecnologia ci avrebbe permesso di ottenere lo stesso risparmio e le stesse performance, integrandosi negli esigui spazi esistenti. La soluzione rooftop ci ha infatti permesso di ovviare ai problemi di spazio, mentre con l’unità polivalente si è riusciti ad usare per la produzione di acqua calda sanitaria e il condizionamento degli ambienti cucina, un’unica unità per produrre energia frigorifera e termica. Inoltre, l’uso di pompe di calore ha permesso di rispondere ai vincoli imposti dal decreto 28, raggiungendo e superando le aspettative in termini di efficienza energetica formulate in  sede di progettazione.”

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