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eni rie carburanti

Si è tenuto a Milano il workshop Eni in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed Energetiche.

Eni, in collaborazione con Rie-Ricerche Industriali ed energetiche e con il patrocinio del Comune di Milano, ha organizzato a Milano il workshop “Qualità dell’aria nei centri urbani, nuovi carburanti, azioni possibili”. Il workshop ha portato in evidenza i benefici che si potranno ottenere con la sinergia tra questi due grandi settori, oltre allo sviluppo della metanizzazione per riscaldamento e, in generale, le azioni di riduzione del rapporto carbonio/idrogeno nei combustibili.

Ma la via maestra per giungere a riduzioni sostanziali dei principali agenti inquinanti è l'innovazione tecnologica, di processo e di prodotto, come il 'case study' Eni sulla riconversione di raffinerie tradizionali in bioraffinerie.

La raffineria Eni di Venezia infatti, è stato il primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, che produce dal maggio 2014 il componente che ha permesso la commercializzazione, dal gennaio scorso, del nuovo Eni Diesel+, il carburante che ha il maggiore contenuto di componente biologica e rinnovabile (15%) e il cui utilizzo ha evidenziato una notevole riduzione delle emissioni.

Il nuovo carburante fornisce un contributo immediato alla riduzione sulle emissioni sull’intero parco veicolare a gasolio e inoltre è stato calcolato che se in Italia tutte le auto diesel lo utilizzassero, le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero del 5% sul totale.
Benefici ottimali soprattutto in zone come la Valle Padana, che nel 2015 è stata annoverata tra le più critiche delle zone europee per il superamento dei limiti di particolato, ozono e NOx.

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Il convegno ha per l’appunto messo l’accento sulla situazione dell’aria della città di Milano e del suo hinterland, individuando le cause principali del fenomeno e il peso che il traffico veicolare, in particolare il traffico diesel, ha su tale fenomeno. 
Giuseppe Ricci, direttore Refining & Marketing di Eni, ha osservato dunque che “le conseguenze del traffico, incluso l'inquinamento, proprio per le sue caratteristiche atmosferiche particolari, si aggravano. Per cui sono necessari interventi specifici per questa area che però valgono anche per il resto del territorio nazionale".

L’utilizzo di Eni Diesel+, benché non rappresenti la soluzione definitiva al problema dell’inquinamento in Pianura Padana, può sicuramente contribuire, con utilizzo sia su mezzi privati che pubblici, alla riduzione delle emissioni veicolari e quindi al miglioramento della qualità dell’aria.

Altro settore su cui Eni punta è la Smart mobility, con il progetto Enjoy, che è partito proprio da Milano e si sta diffondendo in tutto il territorio nazionale.
"Terzo elemento - aggiunge infine Ricci - può essere il trasporto pesante utilizzando il gas metano liquefatto come carburante. Questo significa l'uso del metano, un composto energeticamente sostenibile ma a minore impatto emissivo, sia in termini di particolato che in termini di emissione di gas serra, che può essere un'ottima soluzione per alleggerire il contributo del traffico pesante sulle principali direttrici di trasporto".

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