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assosolareSono ancora troppe le barriere burocratiche che rallentano, o, in alcuni casi, impediscono, l'integrazione della tecnologia solare fotovoltaica su larga scala nelle reti di distribuzione.

Se ne è parlato questa mattina al forum "Toward a large scale integration of PV in Italy", organizzato a Roma da Assosolare, dove gli esperti hanno analizzato nuovi scenari e sviluppi della tecnologia e la chiusura dell'incentivazione in conto energia.

L'iniziativa PV GRID costituisce un progetto finanziato dal Programma "INTELLIGENT ENERGY EUROPE" della Commissione Europea avviato nel 2012 e che si concluderà con un report finale nel mese di ottobre 2014. L'obiettivo del progetto, promosso dalla Commissione Europea, è proprio quello di contribuire al superamento degli ostacoli dati dagli iter amministrativi, creando delle condizioni armoniche e coordinate nei diversi Stati membri.

Accanto ad ASSOSOLARE, capitanata dal Presidente Giovanni Simoni, si sono alternati al tavolo dei relatori esponenti delle aziende, delle associazioni e delle istituzioni, tra cui Giorgia Concas – EPIA, Rainer Brohm – BSW, Riccardo Lama – ENEL, Paolo Michele Sonvilla – Eclareon, Roland Hermes – RWE.

Tutti insieme hanno cercato di comprendere quale policy adottare e quali interventi suggerire per permettere al solare fotovoltaico di contribuire alla bilancia energetica, utile a rendere sicuro e competitivo il sistema produttivo nazionale ed europeo.

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Al centro del dibattito di questa mattina le nuove tecnologie che permetteranno sempre di più l'integrazione del fotovoltaico all'interno della rete di distribuzione elettrica. All'indomani della conclusione del quinto conto energia, resta da capire, infatti, come favorire l'integrazione del fotovoltaico senza incentivi e quali sono le nuove frontiere rappresentate dai sistemi di accumulo.

Dalla tavola rotonda è emerso come in questa fase sia importante l'intervento dell'autorità a soluzione dei nodi critici su scambio sul posto e sui SEU. Tra i relatori poi è stata lanciata una nuova tematica: dopo aver parlato di smart grid, sviluppo infrastrutturale e incentivi è giunto il momento di occuparsi di smart bill, ovvero una bolletta trasparente e chiara che potrebbe aiutare sia il settore delle rinnovabili sia il consumatore.

Roberta Ragni

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