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expotoscanaExpo 2015 non sarà certo ricordata come manifestazione simbolo della buona comunicazione.

Non abbiamo fatto ancora in tempo a dimenticare il “But your tickets” comparso su alcuni materiali che già spunta un altro errore grossolano: nella zona ristorazione una mappa vorrebbe far riferimento alla Toscana ma colora l’Emilia Romagna.

NON È UNA BUFALA – L’errore c’è, questa volta – peraltro in perfetto “italian style” – si punta il dito contro i presunti colpevoli. "Toscana, I Borghi più belli d'Italia", si legge su un cartello, lo stesso sul quale compare appunto la cartina geografica che, però, pone in evidenza l’Emilia Romagna.

Il direttore dei Borghi, Umberto Forte, dichiara però che l’errore è stato commesso da un grafico che lavora per Eataly, dato che avrebbero confermato dalla stessa Eataly. E ora?

A dire il vero, mentre in Rete l’errore fa sorridere con amarezza, non si sa cosa accadrà, se e come si intende rimediare.

expo butyourticket

QUEI GIOVANI CHE NON VOGLIONO LAVORARE – Un’altra polemica in questi giorni vede protagonisti molti giovani che avrebbero rifiutato, dopo essere stati selezionati, il contratto proposto per lavorare nei padiglioni. I motivi sarebbero legati a orario di lavoro, ma senza mezzi termini molti articoli semplicemente bollano ancora una volta i giovani come “troppo choosy”.

In altre parole, senza voglia reale di lavorare. È così? Se si leggono alcune delle testimonianze si scopre che la procedura di selezione non sarebbe molto efficiente, anzi, e che i numeri snocciolati in queste ore (8 giovani su 10 che avrebbero rinunciato a ridosso della firma) non siano così esatti. Per qualcuno dei candidati il problema è che con 796 euro lordi, considerando i 3 turni e il lavoro da svolgere nel weekend e nei giorni festivi, ma soprattutto i soldi da spendere per pasti e spostamenti, non sarebbe rimasto molto in tasca.

Altre testimonianze parlano di stage di 40 ore a settimana a 500 euro; anche in questo caso basta un abbonamento ai mezzi pubblici per arrivare a Rho a rendere la cifra ancora minore. Questo lascia emergere, se non altro, che non a tutti era stato proposto lo stesso contratto di 1.200 euro mensili, come invece potrebbe sembrare leggendo le ultime notizie. Possiamo comunque avanzare una domanda legittima: Manpower – incaricata del recruitment – non riesce a trovare candidati perché questi rifiutano o forse le procedure non sono state efficienti e le condizioni di ingaggio non sono accettabili per un evento simile?

Anna Tita Gallo

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