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Proprio ieri riferivamo della decisione della Sicilia di sospendere le attività del Cluster Biomediterraneo ad Expo 2015.

Anche noi qualche giorno fa abbiamo toccato con mano le problematiche che Dario Cartabellotta, reposnsabile del cluster, aveva espresso in una lettera a Giuseppe Sala, commissario Expo; intanto è scoppiata la polemica che vede protagonista anche il governatore Rosario Crocetta.

Ma chi si reca al cluster vede una realtà diversa: operatori ottimisti ed entusiasti che lavorano per mostrare le eccellenze siciliane.

PROBLEMI DI SICUREZZA E NON SOLO – Cartabellotta parlava di un’area poco segnalata, difficile da trovare, dove la copertura non era idonea in caso di pioggia (pioggia che peraltro c’è stata). Inoltre, zero pulizie e nessuna connessione a Internet.

Anche una delegazione della nostra redazione ha visitato il Cluster, rilevando le medesime mancanze, sottolineando che Milano è ben diversa dalla Sicilia e che almeno la pioggia poteva essere prevista.

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expo biomed2Photo Credit: Simona Falasca per GreenBiz.it

GLI OPERATORI FANNO LA FORZA – Ma, mentre la polemica è diventata politica, i visitatori cosa trovano al Cluster? Abbiamo visto con i nostri occhi i bambini che si sono fermati qui, condotti da tour guidati, e che hanno mostrato sorpresa e soddisfazione nell’assaggiare i prodotti tipici del Cluster, ma soprattutto abbiamo osservato chi lavora in quest’area e che con fierezza li propone, peraltro curando anche la pulizia e la presentazione dello spazio.

L’entusiasmo emerge da chi ha atteso tanto per portare la Sicilia ad Expo 2015 e che non si arrende nonostante questa decisione di alzare, almeno temporaneamente, bandiera bianca. L’abbiamo notato noi come l’hanno notato in tanti. Amelia Zanca e Gabriele Tranchina, rappresentanti di 2 ristoranti siciliani, dichiarano al Corriere.it:

“Lasciamo parlare i politici, per noi Expo è un investimento e continuiamo a lavorare”. Ed è proprio questo lo spirito che prevale al Cluster, come dimostrano le parole degli stessi operatori.