Menu

exposvizzera

Il patron di Slow Food Carlo Petrini nelle scorse ore si è scagliato contro un Expo 2015 privo di contenuti, intanto in uno dei padiglioni che invece è stato pensato proprio sulla base di contenuti forti – quello della Svizzera – lo spreco diventa un tema tangibile.

IL PADIGLIONE SVIZZERO – Concettualmente, quello svizzero è sicuramente uno dei padiglioni meglio riusciti. Semplice nel design, ospita 4 torri con prodotti che i visitatori possono scegliere di consumare o portare via: acqua, sale, caffè e mele a rondelle. Le torri verranno riempite quando i prodotti finiranno? Pare di no, anche se online si trovano notizie discordanti. In ogni caso, l’intento è quello di dimostrare che se tutti sprecano risorse qualcuno resterà a bocca asciutta.

Prevalgono sicuramente le tematiche che avrebbero dovuto essere il fil rouge di Expo 2015, quelle a cui fa riferimento Carlo Petrini, che rimarca (in linea con quanto enfatizzato dal Guardian pochi giorni fa) come a farla da padroni siano le scenografie, le architetture, il denaro speso negli allestimenti, mentre i contenuti – lotta allo spreco, sostenibilità e via dicendo – non traspaiano in maniera marcata. "Un'occasione persa", per Petrini, che non usa mezzi termini.

LE MELE FINISCONO IN FRETTA - E pare che l’esperimento riesca a mostrare in piccolo quanto accade nel mondo, visto che già un quarto delle mele offerte è stato preso dai visitatori. È vero, ne restano tre quarti, ma Expo è iniziato da soli 20 giorni. Quando saranno terminate il messaggio lanciato dalla Svizzera sarà ancora più incisivo: tendiamo a sprecare troppo e chi verrà dopo di noi non troverà risorse per il proprio benessere. Intanto, anche la torre dell’acqua vede il proprio livello calare inesorabilmente.

QUESTIONE DI RESPONSABILITA’ - La presidente Simonetta Sommaruga era presente all’inaugurazione della presenza svizzera ad Expo 2015 e ha parlato spesso di “responsabilità”. “Il problema della fame è legato a quello della povertà. E allora dobbiamo chiederci: come è possibile che molti Paesi abitati dalle popolazioni più povere del pianeta siano in realtà tra i più ricchi di materie prime, petrolio, risorse naturali?”, ha sottolineato.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

8 agri-innovazioni dagli agricoltori italiani, oltre la crisi (#Expo2015)

#Expo2015: ecco il primo sciopero. Lavoratori belgi non pagati tornano a casa

#Expo2015: cosa restera' dopo questa fiera della stravaganza?

GreenBiz.it

Network