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formaggiograna

A Expo 2015 oggi è la gioranta del latte, festeggiata sotto lo slogan “We Are Milk” e promossa dal Ministero delle Politiche Agricole. Protagonisti, alunni vestiti di bianco, ospiti speciali come Maria Grazia Cucinotta e la Coldiretti.

SFIDA TRA FORMAGGI – Tra gli appuntamenti della giornata, la sfida tra Grana Padano, l’Asiago, Provolone, Pecorino e tutti i nostri formaggi più noti, contro i loro tarocchi purtroppo venduti in tutto il mondo. Per smascherarli interviene anche l’Osservatorio Agromafie, presente al Padiglione della Coldiretti, dove si tiene la sfida, teatro di degustazioni, prove, laboratori, fattorie didattiche.

ITALIA LEADER - Salgono a 48 i formaggi a denominazione di origine protetta (Dop) tutelati dall’Unione Europea. L’Italia sorpassa la Francia ferma a 45: siamo leader europei e mondiali nella produzione casearia di qualità. Lo svela un’analisi della Coldiretti proprio nella giornata del Latte.

Il vantaggio italiano è ancora più eclatante se si considerano le quantità, con la produzione di formaggi a denominazione di origine italiano che è vicina a 500 milioni di kg, praticamente il doppio di quella realizzata in Francia.

Per le esportazioni di formaggi italiani in Francia, registriamo peraltro un aumento del 4%, più di quelle che vanno in senso contrario, in calo del 3% nel 2014. Ma con 20,7 kg pro capite, siamo settimi nel mondo per consumo di formaggi, in questo siamo preceduti dai francesi con 25,9 a testa, islandesi, finlandesi, tedeschi, estoni e svizzeri.

Preoccupa però la la qualità dei formaggi venduti in Italia al di fuori delle denominazioni tutelate, con quasi la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall'estero. Dalle frontiere italiane passano ogni giorno 24 milioni di litri di “latte equivalente” tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate polveri di caseina per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all’insaputa dei consumatori.

Complessivamente in Italia - sottolinea la Coldiretti - sono arrivati 8,6 miliardi di kg in equivalente latte (fra latte liquido, panna, cagliate, polveri, formaggi, yogurt e altro) che vengono utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. È obbligatorio indicare la provenienza del latte fresco, ma non per quella a lunga conservazione, ma l’etichetta è anonima anche per i formaggi non a denominazione di origine, per le mozzarelle e gli yogurt.

Anna Tita Gallo

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