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Expo 2015, come procede la gestione dei rifiuti? All'interno del sito espositivo a trenta giorni dall'inaugurazione la raccolta differenziata ha raggiunto il 51% del totale. Il valore è in linea con quello della città di Milano, ma si può fare di più.

I dati emergono dalle prime rilevazioni del contatore ambientale installato all'interno del sito di Expo da Conai in collaborazione con Amsa. Come spiega il Conai, grazie alla raccolta differenziata sono state risparmiate 39 tonnellate di emissioni di Co2.

È stato inoltre calcolato un risparmio di 4352 metri cubi d'acqua e di oltre 607 MWh di energia elettrica. Secondo i dati Conai, i rifiuti avviati al riciclo permetterebbero di produrre 17.031 felpe di pile, 506 panchine, 4.168 chiavi inglesi, 199 caffettiere, 149 armadi, 593.644 scatole per scarpe, 152.075 bottiglie di vetro e 17.584 kg di compost, destinato al verde pubblico della città.

Qual è il percorso che compie una bottiglia di plastica dal cestino per la raccolta differenziata fino alla trasformazione in una felpa di pile? Questa è una delle domande a cui risponderà "Recycling Tube", l'installazione curata da Conai e ospitata negli spazi di Expo Milano 2015 che illustrerà ai visitatori il percorso compiuto dai rifiuti di imballaggio – acciaio, alluminio, carta, legno, vetro e plastica – dalla raccolta differenziata al conferimento negli impianti di trattamento, fino alla trasformazione in materia prima seconda attraverso l'avvio a riciclo.

La presentazione del progetto è avvenuta ieri, giovedì 4 giugno, a Milano presso il sito di Expo. In questo modo la manifestazione vuole mostrare la propria attenzione al tema della raccolta differenziata e dei rifiuti, anche a seguito di una gestione iniziale non esattamente perfetta, dato che nelle prime settimane di Expo la confusione nei cestini dei rifiuti risultava evidente.

Ora Conai promette di intervenire per migliorare la situazione e per rendere il sito di Expo più pulito ed ordinato proprio grazie alla raccolta differenziata e in collaborazione con gli addetti dell'Amsa. Conai si prepara in particolare a fare più informazione e sensibilizzazione sul conferimento dei materiali e sulla loro differenziazione.

È necessario soprattutto che i visitatori abbiano indicazioni più chiare sul conferimento delle diverse tipologie di rifiuti, a partire dalla possibilità di gettare gli imballaggi in bioplastica nell'organico. Vi è infine l'ipotesi di richiedere agli esercenti presenti ad Expo di indicare con un bollino la tipologia degli imballaggi utilizzati, con particolare riferimento a bar e ristoranti.

Marta Albè

Fonte foto: livinginperu.com

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