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expoaree 600Si parla molto del dopo-Expo, con varie ipotesi al vaglio dei tecnici e polemiche inevitabili. L’attuale commissario Giuseppe Sala potrebbe peraltro restare in un posizione di spicco, se non in veste di commissario, di sicuro in veste di dirigente.

IL FUTURO DI SALA - Il ministero dell’Economia e delle finanze – come riporta nei dettagli il Sole24Ore - deve decidere se entrare nell’azionariato di Arexpo, che detiene i terreni, o se comunque finanziare la società. Sala entrerebbe in gioco come figura chiave del governo e del Comune.

È piuttosto la Regione a non essere convinta di Sala, Regione che detiene già quote in Arexpo, così come il Comune di Milano che però può decidere sulla destinazione d’uso delle aree. Si parla comunque di Sala anche come possibile futuro candidato alla poltrona di sindaco del capoluogo lombardo, di sicuro anche il premier Renzi appoggia la sua presenza in ruoli di potere.

LE AREE EXPO – Le aree andranno riconsegnate a giugno 2016 ad Arexpo. In quel momento cesserà di esistere anche la società Expo. 160 mln è la cifra pagata da Arexpo per l’acquisto dei terreni, oggi valgono circa 300 mln, ma il primo bando è andato deserto quindi ora si pensa ad un mix di soggetti che darebbero vita ad un polo culturale, di innovazione e amministrazione. Si spera nell’intervento di Cassa depositi e prestiti con almeno 200 mln, puntualizzano ancora dal Sole24Ore.

Anna Tita Gallo

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