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panino nutella expo

Expo va ancora una volta fuori tema. Il panino alla Nutella da record, pensato e realizzato domenica 18 ottobre appositamente per entrare nel Guinness dei Primati, non servirà di certo a nutrire il Pianeta.

L’alimentazione sostenibile dovrebbe essere l’argomento portante di questa manifestazione eppure, ancora una volta, non lo è stato. L’ultima impresa, molto discutibile, è stata portata a termine da un gruppo di panettieri della Pro Loco di Magliano d’Alpi in collaborazione con sette maestri boulangers parigini.

La baguette realizzata per Expo ha raggiunto una lunghezza di 122,4 metri e ha visto come protagonista la Nutella per poter offrire ai visitatori delle fette di pane accompagnate dalla famosa crema spalmabile.

Se possiamo considerare il pane come un alimento di base, non possiamo utilizzare lo stesso parametro per la Nutella, che ci fa pensare semplicemente alla baguette più lunga del mondo come ad una operazione di marketing, studiata per mettere in primo piano uno tra i main sponsor di Expo.

Non molto tempo fa proprio la Nutella è stata definita dall'Ocse come il miglior esempio di globalizzazione. Si tratta di un prodotto che nell’evoluzione della propria storia ha perso le caratteristiche che avrebbero potuto renderlo un vanto almeno per il Made in Italy.

Infatti la Nutella non ha ormai quasi più nulla di italiano e non risulta per nulla sostenibile per quanto riguarda la provenienza degli ingredienti: nocciole che arrivano dalla Turchia quando avremmo a disposizione le nocciole del Piemonte, olio di palma dalla Malesia, vanillina dalla Francia e zucchero dal Brasile.

Negli ultimi anni Ferrero ha promesso di introdurre olio di palma di provenienza sostenibile nei propri prodotti e ha deciso di acquistare 20 mila tonnellate di cacao del commercio equo e solidale certificato Fairtrade.

Discutibile il lavoro del marketing, che ha organizzato l’evento con l’idea di voler ribadire il “tradizionale connubio" tra il pane e la crema spalmabile; purtroppo sembra senza tenere conto di quello che avrebbe dovuto essere il tema centrale di Expo e, anche se la baguette sarà stata consumata in 30 nano secondi, avendo lasciato una sensazione amara, questa sì, di evento pressoché inutile.

Marta Albè

Fonte foto: Expo 2015

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