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sprecocibo50 Comuni europei e 40 scuole lanciano la Carta contro lo spreco alimentare. Si chiama “Don’t Waste Our Future! - Manifesto europeo dei giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo” e coinvolge 7 Paesi dell'Ue.

Giovedì da Cascina Triulza è stato presentato il documento ufficiale al resto d'Europa. Questa Carta europea contro lo spreco alimentare e per il diritto al cibo è un documento politico programmatico di interesse sovranazionale, elaborato attraverso un processo partecipato che coinvolge in primis le giovani generazioni, le scuole e le Università assieme agli Enti locali territoriali (in Italia sono 28 tra Comuni e reti di Comuni le municipalità coinvolte), le associazioni e le Ong impegnate sui temi del diritto al cibo.

Viene definita “strumento di pressione” degli Enti Locali verso le istituzioni nazionali e sovranazionali e al suo interno sono contenute strategie e azioni concrete da applicare nei territori dei Comuni coinvolti, in particolare sulla filiera della ristorazione. La sua presentazione è avvenuta ad Expo 2015 durante il 1° Forum Europeo dei Giovani e degli Enti Locali contro lo spreco alimentare e per il Diritto globale al Cibo, un'iniziativa che si inserisce nell’ambito delle attività del Progetto “Don’t Waste Our Future!”, sull’educazione contro lo spreco alimentare, finanziato dall’Unione Europea, promosso e coordinato da FELCOS Umbria (Fondo di Enti Locali per la Cooperazione Decentrata e lo Sviluppo Umano Sostenibile), in collaborazione con altri 10 partner nazionali ed internazionali.

I 7 Paesi Europei coinvolti sono Italia, Belgio, Spagna, Portogallo, Cipro, Regno Unito e Francia. Ad affiancarli, differenti soggetti pubblici, associativi ed espressione della società civile, come reti e associazioni di Enti Locali, municipalità, Università e ONG internazionali, in un progetto che ha l'obiettivo di costruire un’alleanza europea di giovani contro lo spreco alimentare e per nuovi modelli di sviluppo e stili di vita sostenibili che si concretizzerà proprio nella realizzazione della Carta europea contro lo spreco alimentare.

Un progetto che si propone di avere un impatto positivo anche sul diritto al cibo e sulla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo, incoraggiando le autorità locali europee partner e le loro reti a realizzare iniziative di cooperazione decentrata finalizzate al miglioramento della sicurezza alimentare, intesa come la garanzia di una produzione di cibo sufficiente a rispondere ai bisogni di tutti i cittadini di un determinato territorio o paese. Le azioni prevedono anche una campagna di comunicazione contro lo spreco alimentare da realizzare nelle scuole dei Paesi coinvolti.

Anna Tita Gallo

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