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ecomake_250x166Si conclude oggi la due giorni di Ecomake, la vetrina dedicata ai materiali e alle tecnologie per l'edilizia sostenibile, ospitata dal Palaexpo, Fiera di Verona e promossa dal Metadistretto veneto della Bioedilizia.

I materiali e le tecnologie in mostra sono “verificati e garantiti - si legge sul sito della manifestazione - a fronte di un apposito disciplinare messo a punto da un comitato tecnico composto dai rappresentanti di alcune delle più importanti associazioni nazionali di produttori di materiali per l’edilizia: Andil, Aiz, Assolegno Gruppo Costruttori, Assorestauro e coordinato dagli esperti del Metadistretto Veneto della Bioedilizia”. In sostanza, si tratta di un documento messo a punto da chi nel settore opera da tempo e conosce bene le proprietà bioecologiche o ecosostenibili di soluzioni o prodotti particolari. Il vantaggio, per Ecomake, è la sicurezza di puntare su quei materiali che possano provare la loro valenza ecologica. “Ovviamente – si legge ancora - non ci si vuole sostituire ad enti di certificazione ma offrire ad imprese, progettisti, pubbliche amministrazioni e cittadini una vetrina di prodotti le cui caratteristiche siano dichiarate, verificate in modo omogeneo e tra loro confrontabili”.

Ma l’evento non è una vetrina statica, bensì articolata in format dedicati agli espositori, convegni sul tema della salubrità dei materiali e degli edifici e sullo stato dell’arte delle certificazioni energetico-ambientali, workshop per approfondire i temi di Ecomake con esponenti di altre aziende provenienti anche dall’estero, confronti con tecnici e dirigenti di amministrazioni aubbliche o con delegazioni di associazioni ed anti transnazionali.

Ma come nasce Ecomake? “Improvvisamente in edilizia – recita la sezione del sito “Perché Ecomake” - tutto è diventato Sostenibile, Bio ed Ecologico; la realtà è che a tutt’oggi mancano direttive, regolamenti e norme che definiscano in maniera univoca cosa vuol dire per un materiale edile essere Sostenibile, in riferimento alle risorse ambientali, alla salute delle persone, al benessere di chi trascorre un po’ della sua vita all’interno degli edifici”.

Anche il tema dell’efficienza energetica è stato affrontato durante la due giorni veronese. Secondo i creatori di Ecomake, è stata resa obbligatoria la certificazione energetica degli edifici, ma non è detto che sia un marchio che parli di comfort e salubrità delle costruzioni, due temi a cui i cittadini sono molto legati. Prolifera, intanto, “certificazioni Volontarie”, vale a dire dichiarazioni sui materiali e sui prodotti che parlano di bioedilizia ed ecologia, ma che sono scritte sui depliant dagli stessi produttori. Da queste considerazioni è nato Ecomake, un luogo in cui confrontarsi e, soprattutto, mostrare i materiali bioedili che possono fregiarsi di tale qualifica. In quest’ultimo giorno di dibattiti, l’argomento principale sarà legato all’edilizia sostenibile e alle certificazioni rilasciate in Italia, mettendo a confronto il caso del nostro Paese con ciò che accade all’estero.

Anna Tita Gallo

 

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