Menu

appello clima ecomondo

Le imprese green riunite ad Ecomondo lanciano un appello per il clima in vista della Conferenza di Parigi (COP21) prevista per il prossimo dicembre.

Il documento è stato al centro del dibattito di una delle cinque sessioni tematiche che si sono svolte nel corso degli Stati Generali della Green Economy.

Il Consiglio Nazionale della Green Economy ha lanciato un appello ai decisori politici dagli Stati Generali della Green Economy, ora in svolgimento in occasione di Ecomondo, a Rimini.

L'appello, aperto alle sottoscrizioni, è stato presentato nel corso di una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato rappresentanti di alcune tra le più importanti aziende nazionali.

Questo appello, che è stato già stato sottoscritto da molte aziende tra cui Barilla, Ferrovie dello Stato, Philips, Poste Italiane, sarà sottoposto all’attenzione del Ministro dell’Ambiente Galletti e rappresenta il contributo del settore in vista della COP21.

Tra le proposte contenute nell’appello, troviamo le seguenti 7 mosse principali:

1) L’invito a promuovere a Parigi un efficace accordo e attivare misure nazionali di mitigazione e adattamento (i danni causati dal cambiamento climatico sono stimati in almeno 3,5 miliardi di euro l’anno).

2) La richiesta di adottare target legalmente vincolanti in linea con l’obiettivo dei 2 gradi centigradi.

3) Maggiore l’attenzione alla fiscalità ambientale.

4) Introduzione di una carbon tax.

5) Sfruttare l’enorme potenziale di efficienza energetica e accelerare l’uscita dalle fonti fossili.

6) Il mondo agricolo deve diventare protagonista nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la promozione di modelli di gestione del suolo più sostenibili.

7) Per realizzare una transizione verso l’economia verde è necessario puntare sull’eco-innovazione e sull’economia circolare.

Gli appuntamenti pomeridiani degli Stati Generali della Green Economy, quest’anno vedono una maggiore apertura internazionale: in particolare la sessione di approfondimento organizzata in partnership con il Ministero dell’Ambiente in cui si discute della collaborazione ambientale Italia-Cina con la partecipazione della Chinese Academy of Social Sciences (CASS) e del Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione (MIIT) del Governo Cinese. L’appuntamento è un’occasione per le imprese italiane di incontrare quelle cinesi, approfondire le tecnologie presentate e creare possibilità di future sinergie.

Tra gli altri appuntamenti, in collaborazione con la Fondazione Global Compact Network Italia, nella sessione “Capitale naturale: driver per la crescita delle imprese”, è stato presentato il Report “Making the case: Business - Biodiversity and ecosystem services as tools for change” della Fondazione GCNI, con il supporto scientifico dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna. Al centro dell’incontro il capitale naturale e il coinvolgimento delle aziende nella sua valorizzazione, contabilizzazione e tutela oltre che le politiche relative a questa importante risorsa.

Un’altra sessione è dedicata a “Adattamento climatico, mitigazione e prevenzione del dissesto idrogeologico e politiche per il territorio nel quadro della green economy”. La Green Economy rappresenta un settore strategico per il contrasto al rischio idrogeologico anche alla luce del lavoro del Governo per la definizione di un piano nazionale.

Il confronto si chiuderà il oggi con la sessione dedicata alle proposte per qualificare la ripresa con lo sviluppo della green economy, introdotte da un documento di policy recommendation elaborato dal Consiglio Nazionale, sulla base delle proposte dei Gruppi di Lavoro tematici.

Marta Albè

Fonte foto: Gawker Media

Leggi anche:

GreenBiz.it

Network