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ollycardDurante Ecomondo-Key Energy-Cooperambiente, Eco.Energia ha presentato Olly, il suo sistema di raccolta e di recupero degli oli alimentari esausti di provenienza domestica e da utenze produttive (ristoranti e aziende alimentari).

Olly è un sistema già utilizzato in Germania e Austria destinato sia alle utenze domestiche che a quelle commerciali e produttive.

Per le utenze domestiche

Il cittadino, munito della propria Olly card fornita da Eco.Energia, raccoglie nel bidoncino Olly da 3 litri gli oli e i grassi usati per la frittura, da conserve, rancidi e scaduti. Poi lo deposita nelle “casine Olly” e prende in cambio un bidoncino vuoto pulito, contenitori lavati e riutilizzati che non diventano rifiuti. Tutto questo è gratuito.

Per utenze commerciali e produttive

In questo caso i contenitori Olly sono da 25 litri di capienza, riutilizzabili, con coperchio a tenuta stagna, consegnati alle aziende in funzione delle proprie esigenze. Il servizio viene effettuato in base a un programma di raccolta personalizzato per ogni utenza.

Ogni mese una casina Olly recupera più di 2.000 kg di olio (nel 2014 ne sono stati raccolti oltre 400.000 kg).

I vantaggi, evidenti e rilevanti, sono di tre tipi: mancato inquinamento, valorizzazione energetica, minori costi sia di manutenzione della rete fognaria e di depurazione acque che in termini di consumi di energia elettrica nei processi di depurazione.

Al presidente di Eco.Energia Furio Fabbri abbiamo chiesto quali ostacoli ci siano ancora su questo cammino e come superarli. Le incertezze sono ancora parecchie, a partire dal fatto che sia consorzi che filiere autonome dovrebbero rappresentare i produttori di rifiuti, non chi raccoglie e ricicla. E nemmeno il collegato ambientale alla Legge di Stabilità ha risolto la questione - dice Fabbri - visto che nel passaggio al Senato questo tema è stato escluso.