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Vivere bene e in maniera naturale. Torna l'appuntamento con il SANA, l'evento che ogni anno raccoglie migliaia di persone attorno a tematiche ormai sentite e condivise, tra cui l'agricoltura biologica e la promozione di uno stile di vita più "salutare", dalla cosmesi all'architettura, dall'alimentazione alla vita in città.

  Giunto alla sua 22esima edizione, il salone internazionale del naturale inizia proprio oggi a Bologna e si concluderà domenica 12 settembre. Nato nel 1989 come Salone dell'Alimentazione Naturale, quest'anno il SANA avrà un occhio rivolto verso il Mediterrano, anticipando l'apertura dell'area di libero scambio già in programma per il prossimo anno. Tale apertura porterà ad una circolazione di più veloce di merci e servizi, grazie all'eliminazione di dazi e quote.

Ed ecco gli appuntamenti di oggi: in mattinata, a partire dalle 9:30 sarà possibile assistere all'incontro "Costruire filiere distributive sostenibili nell'agroalimentare" che illustrerà come un sistema di packaging a ridotto impatto ambientale possa contribuire ad una filiera distributiva sostenibile.

Dalle 10 alle 16, invece, l'appuntamento è con la bellezza, in chiave rigorosamente naturale. Le nuove frontiere della Cosmetica Biologica sarà il titolo dell'incontro che verterà sul crescente interesse dei consumatori verso il settore.

Ma, punto di forza della giornata sarà la presentazione dei risultati dell'Osservatorio sui consumi SANA-GPF ideato da Giampaolo Fabris, che avrà luogo alle 10:30: "Il biologico italiano. scelte degli operatori, bisogni, aspettative e desideri dei consumatori". Nell'occasione saranno rese note anche le rilevazioni del Sinab, il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.

Il primo studio ha monitorato gli orientamenti dei consumatori sulla percezione della qualità della vita, la conoscenza e l’utilizzo di prodotti naturali per la salute e la bellezza, l’importanza dell’alimentazione per la salute, gli atteggiamenti nei confronti del biologico, i consumi sostenibili, i valori comuni e le diversità all’interno dell’area del Mediterraneo. Lo studio del Sinab invece ha analizzato i dati sul numero di aziende biologiche di produzione e trasformazione, le superfici, l’orientamento colturale con un dettaglio regionale e le attività d’importazione.

Una fotografia della situazione complessiva del biologico in Italia, che comprende sia il profilo quantitativo che quello qualitativo. Importante dunque diventa far il punto della situazione, per proseguire seguendo gli orientamenti positivi già consolidati e comprendere i punti che necessitano ancora di qualche intervento.

Francesca Mancuso

GreenBiz.it

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