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cloros csrSostenibilità ambientale, sociale e economica a tutto tondo per le aziende grazie ai progetti che Cloros ha appena presentato a Ecomondo 2014. Cloros propone soprattutto alle piccole e medie imprese un percorso di sostenibilità che soddisfa tutti i più importanti parametri internazionali per la CSR.

A Ecomondo negli scorsi giorni abbiamo intervistato Riccardo Caliari, socio fondatore di Cloros, che ci ha preannunciato i nuovi progetti dedicati alla CSR per le PMI. Si tratta di Likenergy e Maputo, due percorsi di sostenibilità dedicati rispettivamente all’energy managment e al miglioramento dei sistemi di cottura in Mozambico.

Likenergy è una nuova soluzione di Energy Managment per la PMI, con l’obiettivo di rendere la gestione energetica più semplice, comprensibile e realmente focalizzata sull’efficienza. Le aziende potranno ridurre i costi dei approvvigionamento dei vettori energetici e migliorarne l’utilizzo nei processi produttivi.

Al suo interno troviamo le quattro fasi alla base della norma ISO5001: analisi forniture, sopralluogo tecnico, elaborazione audit energetico e strategia di efficientamento, assistenza e monitoraggio continuo attraverso una piattaforma web dedicata che Cloros ha studiato per seguire in modo chiaro e intuitivo i principali indicatori energetici, anche da mobile.

“E’ stato recentemente pubblicato un decreto ministeriale che obbliga le grandi aziende a svolgere l’attività di audit energetico o ad acquisire la certificazione ISO50001” – ha spiegato Riccardo Caliari – “Migliorare le proprie performance energetiche, quindi, non è più soltanto una questione volontaria. E se oggi ciò vale per le imprese di grandi dimensioni, noi guardiamo avanti e prepariamo anche le PMI più illuminate a rispondere a un eventuale obbligo di legge futuro”.

Maputo è invece un progetto di CSR che permetterò di fornire 15 mila sistemi di cottura alle famiglie del Mozambico, residenti nel quartiere di Maputo, per ridurre i consumi di carbone del 50%. E’ realizzato con il contributo tecnico di Carbon Sink, spin-off dell’Università degli Studi di Firenze.

Si tratta di un esempio dell’impegno di Cloros nello sviluppo di percorsi di sostenibilità integrata che abbiano valenza sia in termini ambientali che sociali ed economici. Con Maputo Cloros propone di migliorare le condizioni di vita e di salute delle popolazioni del Mozambico riducendo le emissioni di Co2 provocate dalla combustione di carbone e diminuendo le morti per avvelenamento da gas tossici e incendi.

“Il problema delle emissioni di CO2 è una questione globale, tant’è che le normative e le metodologie di calcolo dei risparmi di gas ad effetto serra sono gestite direttamente dall’ONU, nello specifico dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change)” – ha spiegato Riccardo Caliari, Amministratore Delegato di Cloros – “Utilizzando i meccanismi previsti dal protocollo di Kyoto sviluppiamo progetti per la riduzione della CO2 certificati secondo gli standard internazionali. Sarà DNV a certificare il corretto avvio del progetto e a realizzarne il monitoraggio per tutta la durata”.

Il progetto Improvement Cooking Stoves in Maputo è sia in corso di validazione presso le UNFCCC in ambito Clean Development Mechanism, sia validato secondo il Gold Standard. Questo genere di attestazione permette la generazione di crediti di carbonio certificati, spendibili sul mercato regolato e su quello volontario.