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GBES_250x166 È stato presentato durante la quinta edizione del Green Globe Banking Conference &Award il progetto della Green Business Executive School, la scuola di Formazione Executive dedicata alla green economy che nascerà a Milano.

La green economy è un settore che richiede preparazione e figure professionali preparate. Proprio per questo è diventato sempre più necessario formare questi “addetti ai lavori” che possano rivelarsi preziosi al momento di affrontare le sfide di mercato in un’epoca sempre più attenta alle esigenze della sostenibilità. Non è impossibile far coincidere business e pensiero green, ma occorrono professionisti in materia e a volte, purtroppo, ci si imbatte ancora in figure che s’improvvisano esperti ma non lo sono affatto.

L’obiettivo della scuola che nascerà a Milano è quello di formare proprio professionisti competenti nelle industry della green economy, a partire dal settore bancario/finanziario. I destinatari saranno quindi soprattutto manager di impresa nei diversi livelli di seniority.

Come ricorda un comunicato stampa, la GBES opererà in stretto contatto con università, centri di ricerca e partner qualificati, in modo da riunire le migliori risorse per un insegnamento di eccellenza. Così, il corpo docente comprenderà insegnanti delle migliori università italiane e straniere, oltre ad esperti e professionisti dei settori economici che quotidianamente approfondiscono le caratteristiche della green economy. Tutto questo per unire sapere accademico e business practice.

La scuola sarà operativa immediatamente con un corso di Green Banking per il personale di banche grandi e piccole. Si terrà a Milano in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore ed è coordinato da Francesco Timpano, direttore del dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. La durata del corso è di 48 ore d’aula e di 80 di project work.

“Lo sviluppo della Green Economy – ha affermato Marco Fedeli, presidente di GBES - richiede nuove competenze difficilmente reperibili nell’offerta formativa pubblico-privata, data la relativa novità del tema. Questo progetto si propone di contribuire a colmare questo gap formativo e mettere a disposizione delle imprese risorse in grado di comprendere e valorizzare le nuove opportunità della Green Economy”.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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