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cane_1Se la vostra passione sono gli animali ed in particolare i cani, perché non trasformarla in un lavoro? Se l’idea vi piace è bene sapere che quella dell’educatore cinofilo è una figura professionale che verrà sempre più richiesta. I motivi sono più di uno. Negli ultimi anni è aumentata la diffusione del cane all’interno delle famiglie italiane; nello stesso tempo sono andate modificandosi le motivazioni alla base del possesso dell’animale.

Esso è sempre meno utilizzato, ad esempio, come cane da caccia o cane da guardia, ma sta acquisendo un nuovo importante ruolo relazionale, quello di essere parte attiva ed integrante del contesto familiare, condividendo con esso esperienze ed attività del quotidiano. E la relazione con il proprio cane si vivrà sempre di più in ambito pubblico, sociale e relazionale piuttosto che privato e domestico. Molte persone infatti desiderano andare in vacanza col cane, farlo accedere ai mezzi pubblici, in albergo, al ristorante, nello stabilimento balneare, o addirittura in alcuni casi farsi accompagnare al lavoro. Quindi l’educazione e l’addestramento del cane non sono più impiegati solamente nell’ambito dei cosiddetti animali da utilità (ovvero quelli che supportano l’uomo in alcune mansioni), ma iniziano ad essere necessari anche per i cani domestici che vivono nelle città.

Ma come si diventa educatori cinofili?

Il primo passo per diventare istruttori certificati è iscriversi ad un corso che deve avere una durata di minimo 240 ore e comprendere insegnamenti di carattere teorico-pratico. Per essere un buon educatore infatti non basta la passione per gli animali, ci vogliono nozioni di psicologia, antropologia, zoologia, basi di veterinaria e elementi di legislazione sugli animali. L’educatore, inoltre, non si occupa solo dell’animale ma deve fornire anche un’adeguata consulenza ai padroni. Un corso di base può costare fino a 3000/3500 euro, ma ovviamente il costo varia a seconda della località, della formazione, della durata. Oggi, quasi tutti i centri cinofili propongono corsi di formazione per diventare educatori. Qualunque sia il corso proposto, è importante sempre valutare le competenze ed il curriculum di chi insegna. L’Apnec (Associazione professionale nazionale educatore cinofili) alla sezione “formazione” del suo sito internet ne fornisce un elenco dettagliato. Sul sito dell’Associazione possiamo trovare, oltre ad informazioni utili sulla professione dell’educatore cinofilo, una lista di scuole di formazione, corsi e stage per educatori cinofili, divisi per regione.

Al termine del corso per avere il riconoscimento CSEN-CONI (Centro sportivo educativo nazionale, settore cinofilia) e quindi la qualifica ufficiale e la conseguente iscrizione all'Albo è necessario superare l’esame di abilitazione somministrato dalla commissione d'esame del CSEN. I candidati dovranno presentare domanda di ammissione al relativo esame al Comitato Tecnico Nazionale. Il Comitato, previa valutazione della ammissibilità della domanda, farà sostenere al candidato l'esame teorico pratico per il riconoscimento della qualifica di educatore cinofilo. Il costo dell’esame al Coni è di 150 euro che verranno rimborsati al candidato in caso di mancato superamento della prova.

L’educatore cinofilo può trovare svariati sbocchi professionali, in proprio, in collaborazione, o presso realtà già esistenti come: pensioni e asili per cani, allevamenti, canili, centri cinofili, enti ed associazioni pubbliche e/o private.

Se siete decisi e volete cominciare subito questo percorso professionale vi segnaliamo che il 1 Luglio partirà a Milano il corso di educatore cinofilo della SIUA. La Scuola di interazione uomo animale che da vent'anni si occupa di ricerca sulla relazione attiva tra l'uomo e le altre specie mettendo a punto specifici protocolli pedagogici nell'educazione del cane che hanno avviato una trasformazione profonda non solo in Italia in questo campo.

Il corso si articola su tre livelli composti ciascuno di 4 moduli e comprende attività d’aula e lezioni pratiche sul campo affiancati da un tutor. Chi completerà con successo il percorso sarà riconosciuto come Educatore Cinofilo e tecnico di Mobility dallo CSEN e dal CONI senza dover sostenere l’esame di abilitazione.

- Ottiene il riconoscimento dalle maggiori associazioni animaliste;

- Ottiene il riconoscimento CIA (Confederazione Italiana Agricoltori);

- È un Educatore Cinofilo certificato dal documento CARTA MODENA 2002 (documento patrocinato dal Ministero della Salute);

- Al termine del percorso può diventare un Referee SIUA ed entrare a lavorare in SIUA come tutor o realizzando progetti territoriali, nonché usufruire degli spazi del sito per reclamizzare la propria attività professionale in proprio.

Paola Valeri

 

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