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lush prizeC'è tempo fino al 25 luglio per candidarsi al Lush Prize, il più importante premio nel campo dei test alternativi. Il Premio assegna circa 300mila euro alle organizzazioni e agli scienziati impegnati nella sostituzione dei test sugli animali con metodi alternativi scientificamente validi.

"Negli ultimi due anni abbiamo donato circa 600mila euro a persone e organizzazioni presenti in diciannove Paesi, fra cui Stati Uniti, India, Russia, Giappone e sei nazioni europee - ha dichiarato Rob Harrison, Prize Fund manager - Questi fondi hanno supportato lobby sulle aziende per la cessazione di test cosmetici sugli animali, e hanno anche supportato campagne per accorciare i tempi di sviluppo di test del sistema respiratorio umano con modelli non animali".

Il Premio Lush Prize è suddiviso in cinque diverse categorie: Sensibilizzazione dell'opinione pubblica (Public Awareness), Lobby (Lobbyng), Scienza (Science), Formazione (Training), Giovani ricercatori (Young Researcher). Il Premio totale da 300mila euro è messo in palio come "Black Box Prize" a chi attuasse una decisiva svolta nella ricerca sulla tossicità umana.

Mark Constantine, OBE (Order of British Empire) e cofondatore di Lush ha affermato:

"Il Lush Prize è giunto al suo terzo anno e siamo felici della qualità del lavoro a cui abbiamo dato supporto nel mondo. La cessazione dei test sugli animali comporta un impegno nel supportare finanziariamente diverse attività, dalle campagne alla scienza. Nonostante la vendita di cosmetici testati su animali sia stata proibita in Europa, c'è ancora molto da fare, in particolare nell'area degli esperimenti tossicologici, così come nell'ambito dei test cosmetici in Paesi come Cina e Brasile".

Al fine di diffondere il premio Lush Prize in nuovi territori, il sito web dell'iniziativa è ora disponibile in sei lingue, incluso il Cinese, con tre nuove recenti versioni. È possibile candidarsi al Lush Prize tramite il sito www.lushprize.org entro il 25 luglio 2014, termine per le candidature. Le persone possono nominare i progetti che supportano, oppure le organizzazioni e gli scienziati possono nominare se stessi.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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