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top utility acqueSono stati consegnati ieri i riconoscimenti relativi alla terza edizione di Top Utility, la manifestazione che premia le eccellenze tra le società italiane attive nel campo dei servizi di pubblica utilità (gas, acqua, elettricità, gestione dei rifiuti).

Come ogni anno, Top Utility ha presentato un rapporto dettagliato, Top Utility Analysis, sulle 100 maggiori utility italiane, sia pubbliche che private, analizzandone le performance nel corso di tutto il 2013, prendendo in considerazione ben 182 indicatori, attinenti a diverse aree (quadro economico e finanziario, gestione operativa, comunicazione, sostenibilità sociale e ambientale, rapporto con utenti e territorio, innovazione tecnologica).

L'analisi così condotta ha permesso di stilare una graduatoria assoluta di merito, che vede al primo posto Acque S.p.a., azienda attiva nella gestione dei servizi idrici nel Basso Valdarno.

Otre alla graduatoria assoluta, sono state stilate anche classifiche" tematiche", che hanno incoronato diversi vincitori: per la "sostenibilità", l'azienda più virtuosa è Hera di Bologna; per la "comunicazione" si è aggiudicato il premio il Gruppo Cap della provincia di Milano; per "tecnologia e innovazione" il riconoscimento è andato alla bresciana A2A; nella categoria "performance operative" ha vinto, infine, l'azienda trevigiana Contarina.

La premiazione ha avuto luogo presso la Camera di Commercio di Milano, nel corso di un evento dal titolo Le Public Utilities, un patrimonio italiano da valorizzare.

Il report Top Utility Analysis mostra lo stato di salute dell'intero settore delle utility italiane nel corso dell'ultimo triennio, presentando un'analisi dettagliata del quadro economico e della situazione finanziaria. L'obiettivo è fornire dati che consentano di valutare, in un'ottica integrata di sostenibilità economica, finanziaria, sociale e ambientale, le performance delle principali utility attive sul territorio nazionale, evidenziando eccellenze, criticità e tendenze.

"L'analisi fotografa un settore ancora molto eterogeneo in Italia." – spiega a riguardo Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys e coordinatore del gruppo di ricerca Top Utility - "Il nostro studio, che considera congiuntamente sia i profili economico-finanziari che quelli di sostenibilità, comunicazione, tecnologia e di rapporto con i consumatori, evidenzia come accanto ai grandi gruppi, ormai di dimensioni sovra regionali o nazionali, vi è una molteplicità di realtà piccole e piccolissime, con differenze di business, solidità e risultati molto differenti. Ma la linea di tendenza è chiara: crescono le dimensioni e aumenta l'efficienza, sebbene ci sia ancora strada da fare perché il settore abbia una struttura simile a quella degli altri Paesi europei."

Lisa Vagnozzi

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