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riciclo_bisCreano e ricreano, partono da vecchi oggetti di uso comune e dei più svariati materiali e li rendono pronti per un nuovo utilizzo attraverso il circuito del mercato solidale. Ecco come imprenditoria femminile, fantasia e attenzione all'ambiente vanno a braccetto.

In questi giorni, la Consulta femminile per le Pari opportunità della Regione Lazio ha conferito alle socie della Cooperativa “T – riciclo” di Formello (Roma) il premio, in denaro, previsto dal bando di concorso “Città al femminile”, organizzato per il secondo anno consecutivo e dedicato alle realtà di micro imprenditoria “in rosa” che sappia adeguarsi alle sfide più nuove della società attraverso un percorso di innovazione e di rispetto dell'ambiente.

Nel dettaglio, le attività della Coop “T – riciclo” partono dal recupero di vecchi giocattoli di plastica, accessori, stoffe e oggetti difficilmente riciclabili. Questi materiali tornano in vita, dopo essere passati nelle mani delle socie, esperte nel ricamo, découpage, uncinetto. Si tratta, quindi, di artigianato abbinato al consumo etico: un aspetto importante per la green economy, che va tenuto nel suo giusto valore.

Le operazioni di riciclo, infatti, non riguardano solo i grandi insediamenti industriali, ma a questi arrivano solo dopo che la coscienza di ogni individuo è stata allenata a un riutilizzo responsabile dei vecchi oggetti. Se, poi, si creano delle opportunità di lavoro, tanto meglio.

"Si lavora, si rispetta l'ambiente. Gli sprechi vengono evitati: sono le ricette giuste che permettono al mercato di rispondere alle richieste che l'Europa ha formulato da tempo – sottolinea Virginia Rossini, coordinatrice del Gruppo Ambiente della Consulta femminileIn più, antichi mestieri tornano in auge”. Il risultato, osserva Rossini, è un generale miglioramento della qualità di vita.

Piergiorgio Pescarolo

GreenBiz.it

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