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Winners-of-2013-China-Env-007Sono stati consegnati i China Environmental Journalism Awards, i premi destinati alle inchieste più interessanti, alle iniziative più ficcanti di giornalismo partecipativo e ai migliori approfondimenti dedicati a tematiche ambientali: tra i vincitori, un'originale campagna lanciata sui social media per portare all'attenzione dell'opinione pubblica il tema-tabù dell'inquinamento delle acque cinesi.

La campagna è stata lanciata da un ambientalista della provincia di Zhejiang, Wu Zhu, premiato nella categoria dedicata al giornalismo partecipativo o "citizen journalism", che ha pubblicamente invitato un funzionario del governo locale a nuotare nelle acque altamente inquinate del fiume che scorre nella città di Rui'an.

La proposta era ovviamente provocatoria, ma ha ottenuto un'eco enorme, soprattutto quando un imprenditore locale, Jin Zengmin, ha offerto oltre 20.000 euro al funzionario governativo affinché accettasse l'offerta di Wu Zhu e nuotasse nel fiume per 20 minuti.

Il funzionario ha declinato l'offerta e Wu Zhu ha ottenuto ciò che si proponeva: l'inquinamento delle acque dei principali laghi e fiumi cinesi e la scarsità di acqua potabile, dovuti ad un'industrializzazione massiccia e all'assenza di regole a tutela dell'ambiente, sono finalmente diventati oggetto di dibattito pubblico, dopo anni di silenzi e minacce rivolte a chi tentava sollevare il problema.

Successivamente, l'intraprendente Wu Zhu ha anche organizzato un'energica campagna a difesa del giornalista Liu Futang, arrestato dopo aver raccontato di una protesta dei cittadini dell'isola di Hainan, nel sud della Cina, contro la costruzione di una centrale a carbone. La pressione esercitata dalla campagna orchestrata sui social da Wu Zhu è stata tale da determinare la scarcerazione del giornalista, che è stato punito "solo" con una multa e con una sospensione di tre anni.

Oltre al problema della contaminazione delle acque, l'edizione 2013 dei China Environmental Journalism Awards ha puntato i riflettori su altri temi di scottante attualità per il colosso cinese, quali l'inquinamento dell'aria e del suolo e il rischio di estinzione che grava su alcune specie animali.

Il premio China Environmental Journalism Awards è nato nel 2010 dalla collaborazione dell'organizzazione no-profit chinadialogue, del quotidiano britannico Guardian e di Sina, il maggiore portale web cinese. In un Paese dove la censura governativa è ancora molto forte e la tutela dell'ambiente e della salute umana stenta ad affermarsi, l'iniziativa contribuisce a dare forza e rilievo alle voci di dissenso, che sembrano ogni giorno più consapevoli, come dimostrato anche dal numero crescente e dalla particolare qualità delle esperienze di giornalismo partecipativo.

Lisa Vagnozzi

GreenBiz.it

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