Menu

italia tavola 2012Mozzarelle senza latte. Le hanno scoperte i carabinieri del NAS di Salerno, coordinati dalla Procura di Salerno, che hanno sequestrato un caseificio di Serre. Qui si produceva mozzarella senza approvvigionarsi di latte di bufala, ma con cagliata proveniente dall'est Europa.

Il semilavorato consentiva di accorciare i tempi produttivi e ottenere con costi notevolmente inferiori un prodotto finito che ha caratteristiche di consistenza ed organolettiche completamente differenti dal formaggio a pasta filata tutelato dal DOP). Nel corso di una ispezione sono stati ritirati dal mercato anche dei latticini, perché scaduti e ammuffiti.

Si sospetta venissero utilizzati per produrre la finta mozzarella di bufala, addizionandoli con prodotti chimici come acido cinico e ipoclorito di sodio (anch'essi rinvenuti nel caseificio) per rendere il prodotto finito artificiosamente più presentabile e gustoso.

Anche la modalità di affumicatura dei prodotti lattiero-caseari era ottenuta con un sistema impensabile e pericoloso per la salute. Come camera per l'affumicatura veniva impiegato il retro di un furgone in disuso nel quale venivano collocati gli alimenti sui quali venivano convogliati i fumi prodotti in fusti metallici dotati di impropri comignoli di fortuna. Denunciato il titolare del caseificio e sequestrati 700 kg di prodotti caseari per un valore di circa 10mila euro. Poiché il titolare il giorno dopo aveva ripresa l'attività con gli stessi metodi fraudolenti è stato poi disposto il sequestro del caseificio.

"Ancora una volta i Carabinieri dei NAS hanno confermato la bontà dei controlli all'interno dei confini nazionali che ci mettono al riparo da mani criminali, dall'operato di chi con gli allevatori e in genere con gli agricoltori non ha proprio nulla a che fare. Chi agisce rincorrendo ricavi in modo illegale, mettendo a repentaglio talvolta la salute dei consumatori e spesso la già provata economia agricola italiana, va perseguito in modo esemplare ed al fine di evitare che sotto altro nome o ragione sociale possa anche soltanto riavvicinarsi al sistema agroalimentare, dalla produzione alla commercializzazione", commenta il presidente della COPAGRI, Franco Verrascina.

Il caso delle mozzarelle senza latte, continua il presidente, rinnova la necessità di intensificare le verifiche sui prodotti in entrata dall'Europa e non solo, "posto che rilevanti quantità di cagliata proveniva da Paesi dell'Est europeo. In diverse occasioni con presidi alle vie d'accesso al nostro Paese la COPAGRI ha evidenziato l'ingresso in Italia di merce assolutamente irregolare che inganna, quando non rappresenta un rischio, i consumatori e danneggia il buon nome dell'agroalimentare made in Italy".

LEGGI ANCHE:

Agromafie 2015: sempre piu' ricchi i criminali agroalimentari

Lotta alle frodi: 8 truffe del biologico e dell’agroalimentare

GreenBiz.it

Network