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benjerrys gelati 0Produrre cibi e bevande utilizzando solo ed esclusivamente ingredienti provenienti dal commercio equo e solidale non è solo possibile, ma è già una realtà: lo dimostra l'esempio dell'azienda americana Ben & Jerry's, con i suoi gelati e yogurt certificati al 100% Fairtrade.

La certificazione Fairtrade implica che, all'interno della catena di produzione di un determinato bene, retribuzioni eque, condizioni di lavoro dignitose, pratiche agricole sostenibili e sostegno alle comunità locali siano la norma, non un'eccezione.

E il caso di Ben & Jerry's mostra come tale obiettivo sia concretamente perseguibile, non solo da piccole realtà volenterose, ma persino dalle grandi aziende: quelle che, operando a livello globale, possono davvero fare la differenza.

Dal 2000 il marchio Ben & Jerry's appartiene alla multinazionale anglo-olandese Unilever, anche se va detto che l'azienda ha mantenuto una buona dose di autonomia per quanto riguarda la definizione e il perseguimento della propria missione sociale e dei propri valori, come previsto dagli stessi accordi stipulati al momento della vendita.

Nel 2005, Ben & Jerry's si era impegnata ufficialmente a realizzare tutti i propri gelati e yogurt utilizzando ingredienti provenienti solo ed esclusivamente dal commercio equo e solidale. La data entro cui tale "rivoluzione in senso etico" doveva compiersi era stata fissata al 2013. Ma, al momento della scadenza, l'impegno era stato rispettato "solo" per il 77%, e la transizione era ancora in corso.

A gennaio 2015, infine, Ben & Jerry's ha annunciato di aver finalmente centrato l'obiettivo: tutti i gusti dei gelati e degli yogurt che produce sono rigorosamente certificati Fairtrade. Un risultato non da poco per un marchio noto a livello globale, con un giro di affari di milioni di dollari e di proprietà di una multinazionale.

Per quanto riguarda gli ingredienti utilizzati nella realizzazione dei prodotti Ben & Jerry's, l'azienda fa sapere che il cacao proviene da cooperative di Ghana e Costa d'Avorio, la vaniglia da una rete di piccoli coltivatori indipendenti dell'Uganda, le banane da una cooperativa ecuadoriana che raccoglie circa trecento piccoli agricoltori, lo zucchero dal Belize e il caffè da una cooperativa messicana.

L'esempio di Ben & Jerry's è importante per dimostrare che anche una grande realtà aziendale può riuscire a gestire in modo attento e sostenibile la propria catena di approvvigionamento, scegliendo solo fornitori che rispettino determinati standard e migliorando, così facendo, la qualità della vita di lavoratori e comunità in diversi angoli del mondo.

Lisa Vagnozzi

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