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takeinhelsinkiCosa sarebbe un ristorante senza cucina? Nulla. Ma il problema viene risolto se la struttura nasce per appoggiarsi al servizio degli altri ristoranti della zona. Accade in Finlandia, ad Helsinki, dove il Take In ha deciso di affidarsi ad una selezione di 20 ristoranti della città. Sponsorizzato da American Express e Wolt, popolare app, il Take In è ormai diventato molto noto da quanto ha aperto a novembre 2016. L'esperimento però terminerà ad aprile.

L’idea alla base è capovolgere il concetto di “take out”, visto che in questo caso non esistono piatti da asporto ma piatti che vengono portati all’interno. E sono, appunto, i piatti di altri ristoranti.

E’ un vantaggio in casi come quello di gruppi di amici che non sanno mettersi d’accordo su quale ristorante scegliere: nel menu del Take In si trova tutto, dalla pizza al sushi ai piatti light. Ma è pensato anche per chi non ha voglia di cenare da solo davanti alla tv e preferisce ordinare il proprio pasto in un vero ristorante.

Ma come funziona? Sostanzialmente si tratta più di uno spazio a disposizione che di un ristorante. I clienti arrivano, si siedono, consultano i menu dei vari ristoranti, ordinano tramite l’app e poi aspettano che il loro pasto arrivi. Non occorre prenotare, ci sono 50 posti a sedere e non esistono commissioni particolari legate agli ordini. Posate e piatti sono a disposizione su richiesta.

takeinrestaurant

Gli altri ristoranti hanno reagito positivamente, anche quelli di pregio. Atelje Finne, KOM, Muru e Pastis ad esempio hanno creato un menu ad hoc per il Take In, segno che quando social eating, modernità e ristorazione tradizionale uniscono le forze non esistono problemi di competizione.

Anna Tita Gallo

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